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		<title>Gli ultimi 56 anni</title>
		<language>it-IT</language>
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		<copyright>L&#039;Azione</copyright>
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				<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 01:23:01 +0200</pubDate>
		<lastBuildDate>Thu, 13 Aug 2026 01:23:01 +0200</lastBuildDate>

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				<title>RADIO PALAZZO CARLI: a don Magoga subentra Biz</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/radio-palazzo-carli-a-don-magoga-subentra-biz/28032</link>
				<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
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																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p>Dopo la guida del settimanale diocesano L'Azione, don Alessio Magoga lascia anche il ruolo di “Direttore responsabile” di <a href="https://www.radiopalazzocarli.org/index.html">Radio Palazzo Carli</a>. Lo rende noto Daniela Dose, presidente di Radio Palazzo Carli, che precisa: «Dopo aver annunciato la necessità di lasciare l'incarico che ricopriva ormai da un decennio (dal 2015, <i>ndr</i>), don Alessio ha voluto darci il tempo di trovare un sostituto che prenda il suo posto».</p><p>«Per Radio Palazzo Carli — spiega ancora Daniela Dose — abbiamo trovato un accordo con Alessandro Biz, che in passato è stato sindaco di Cordignano e presenta un ottimo curriculum. Si tratta di una persona dinamica e che si è già rivelata attenta a comprendere la mission della radio, che torna ad essere il collegamento con il territorio, la diocesi e le parrocchie».</p><p>Sul piano economico l'intesa raggiunta risulta meno dispendiosa di quanto non fosse l'incarico di “Direttore operativo” ricoperto per un decennio dal giornalista Alessandro Rinaldini, che ha lasciato la Radio lo scorso dicembre. Con Rinaldini, l'emittente sacilese ha trovato un accordo stragiudiziale che Dose ha fortemente voluto per evitare di trascinare nel tempo la vicenda. Le parti erano arrivate al divorzio professionale per la contestazione della linea editoriale del giornalista, che secondo l’Organo di amministrazione di RPC era poco attenta alla natura originaria della radio, caratterizzata da una forte impronta ecclesiale.</p><p>Con l'ulteriore innesto di Alessandro Biz continua il lavoro di rifondazione dell'emittente. «Oggi quello che sto cercando di fare – afferma Dose – è riallacciare i rapporti con il territorio, anche a livello istituzionale. Abbiamo iniziato in casa, con il sindaco di Sacile Carlo Spagnol, ma ho incontrato anche il primo cittadino di Pordenone Alessandro Basso e lo stesso farò con coloro che guidano i Municipi di Vittorio Veneto e Conegliano». «Radio Palazzo Carli – afferma ancora Dose - conta sul supporto del nuovo vescovo di Vittorio Veneto Riccardo Battocchio, che mi ha detto di apprezzare la radio, esortandomi a continuare nell'impegno».</p><p>Biz subentra a don Magoga a partire da oggi, dal momento che la variazione della carica di direttore responsabile è stata acquisita dal Tribunale di Pordenone proprio nella giornata di oggi.&nbsp;</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
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				<title>VITTORIO VENETO: concerto inaugurale del concorso di violino</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/vittorio-veneto-concerto-inaugurale-del-concorso-di-violino/28030</link>
				<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p>In attesa dell'avvio ufficiale delle fasi eliminatorie e finali, il&nbsp;<b>Concorso Europeo di Violino "Città di Vittorio&nbsp;</b>Veneto" alza il sipario con un eccezionale&nbsp;<b>concerto inaugurale</b>, in programma mercoledì&nbsp;<b>12 agosto 2026</b>&nbsp;<b>alle 21&nbsp;</b>nell'Aula&nbsp;<b>Civica del Museo della Battaglia a Vittorio Veneto</b>.</p><p>La serata vedrà il graditissimo ritorno dei due giovani virtuosi che hanno conquistato il gradino più alto del podio nelle prime due edizioni europee della manifestazione: il trevigiano<b>&nbsp;Vikram Francesco Sedona</b>&nbsp;(vincitore dell'edizione 2021) e la lettone&nbsp;<b>Eva Ter-Sarkisova</b>&nbsp;(vincitrice nel 2023) saranno protagonisti di un raffinato programma musicale, intercalato da dialoghi e interviste con la Direzione Artistica e l'Amministrazione Comunale.</p><p>I due solisti daranno vita a un percorso sonoro di straordinaria intensità, eseguendo importanti pagine del repertorio per violino solo e unendosi in conclusione in un celebre duo violinistico.&nbsp;</p><p><b>Musica e Parole: il dialogo con la Direzione Artistica e le Istituzioni</b></p><p>L'evento inaugurale è concepito con una formula dinamica ed esperienziale: le esecuzioni musicali saranno infatti intercalate da brevi momenti di intervista e dialogo informale. I due solisti si confronteranno sul palco con figure di spicco della manifestazione e dell'amministrazione cittadina: il&nbsp;<b>maestro Francesco De Angelis</b>, direttore artistico del Concorso per il terzo anno consecutivo, Konzertmeister dell'Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, vincitore del Concorso nazionale di Vittorio Veneto nel 1993), il maestro&nbsp;<b>Stefano Da Ros,</b>&nbsp;coordinatore artistico del Concorso, e il prof. Enrico Padoan, Assessore alla Cultura del Comune di Vittorio Veneto.&nbsp;</p><p>L'evento è a ingresso libero con prenotazione consigliata chiamando +39 388 4741241/ 043857695 oppure scrivendo una e-mail a&nbsp;<a href="mailto:info.vittorioveneto@aqualab.it">info.vittorioveneto@aqualab.it</a></p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>COLLALBRIGO: pellegrinaggio a Sant&#039;Augusta</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/coneglianese/collalbrigo-pellegrinaggio-a-santaugusta/28001</link>
				<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Coneglianese</category>
				<description><![CDATA[<p>Domenica 16 agosto la comunità di Collalbrigo vive il tradizionale pellegrinaggio al santuario di Sant’Augusta a Vittorio Veneto con celebrazione della messa alle 11.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
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				<title>GIOCO D&#039;AZZARDO: linee guida AGCOM non tutelano adeguatamente salute, famiglie e consumatori</title>
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				<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 07:48:00 +0200</pubDate>
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																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p><i>Pubblichiamo di seguito la dichiarazione congiunta di Adriano Bordignon, Presidente Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, e di Maurizio Fiasco, Past-President ALEA Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, a seguito delle nuove linee guida AGCOM sulla pubblicità per scommesse e azzardo.</i></p><p>«In questi mesi abbiamo vigilato affinché l’AGCOM non ripetesse la scorrettezza del 2019, quando il suo regolamento aprì di fatto la strada alla pubblicità delle scommesse, arrivando a mettere in discussione l’applicazione della legge dello Stato sul divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo. Raccogliamo perciò con soddisfazione la nota del 29 giugno del <b>ministro dell</b><b>’</b><b>Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti,</b> con la quale ha chiesto all’AGCOM di garantire la piena e integrale applicazione del divieto di pubblicità.</p><p>Da parte nostra, dopo essere intervenuti nella fase di consultazione con un documento e attraverso un’audizione presso l’Autorità, prendiamo atto delle modifiche introdotte dalle Linee guida appena rese note nella giornata di ieri, ma esprimiamo una <b>valutazione complessivamente critica</b>. La disciplina prospettata continua infatti a concentrare la prevenzione soprattutto sul comportamento individuale del giocatore, lasciando sullo sfondo la <b>responsabilità dei concessionari</b>, i <b>danni prodotti alle famiglie</b> e la <b>necessità di un controllo realmente indipendente delle campagne di comunicazione</b>.</p><p>Va riconosciuto che è stato opportunamente fissato il principio secondo cui una comunicazione sul cosiddetto «gioco responsabile» deve essere valutata in relazione ai suoi effetti concreti, considerando contenuto, forma, contesto, frequenza, utilizzo del marchio e possibili richiami all’offerta commerciale. È un principio sul quale abbiamo fortemente insistito, chiedendo di impedire la beffa delle pseudo «pubblicità progresso» sull’azzardo che invece lo incentivano: messaggi formalmente presentati come strumenti di prevenzione che producono attraverso immagini, suoni, linguaggi o ambientazioni, un effetto di <b>normalizzazione o attrazione verso il gioco d</b><b>’</b><b>azzardo</b>.</p><p>Tuttavia, le Linee guida continuano a riferire la tutela prevalentemente al solo giocatore e alla sua capacità di autolimitazione. Non viene riconosciuto in modo esplicito il ruolo dei familiari e dei terzi danneggiati e non vengono introdotte avvertenze obbligatorie sui danni economici, familiari e relazionali provocati dalla dipendenza da azzardo. La dipendenza da azzardo ha effetti economici, relazionali, sociali ed educativi per intere famiglie. AGCOM ha così eluso una nostra precisa richiesta: fare in modo che la comunicazione preventiva si rivolga anche alla <b>cerchia familiare e sociale della persona che gioca d</b><b>’</b><b>azzardo</b>, nell’ambito di un autentico messaggio di prevenzione sanitaria, rendendo visibili le conseguenze della dipendenza e, soprattutto, le concrete possibilità di aiuto.</p><p>Lascia interdetti poi il persistere di una refrattarietà al principio che più volte abbiamo preteso venisse rispettato:<b> la tutela della salute non può essere delegata ai privati. </b>Riteniamo infatti particolarmente significativa il nodo relativo alla rappresentazione dei danni correlati al gioco d’azzardo. La delibera AGCOM richiama, a questo proposito, un documento elaborato da un ente di certificazione industriale, anziché prevedere – come sarebbe necessario in una materia che riguarda direttamente la salute pubblica – un riferimento istituzionale del Ministero della Salute. <b>È molto grave che il Ministero della salute continui a rimanere in una posizione di inerzia</b> e tutto ciò non può in alcun modo giustificare lo spostamento delle questioni sanitarie dalla <b>sfera pubblica a quella privata</b>.</p><p>Avevamo inoltre insistito affinché fossero definiti <b>precisi limiti di responsabilità giuridica per l</b><b>’</b><b>intero sistema</b> che organizza, rende disponibile, comunica e trae ricavi dal gioco d’azzardo. Una richiesta che abbiamo avanzato e che è stata condivisa anche dalle Associazioni dei Consumatori e che non ha trovato alcun riscontro.</p><p>Il giudizio complessivo sulla delibera rimane pertanto prevalentemente critico, pur riconoscendo alcuni elementi positivi: dalle correzioni terminologiche, con l’abbandono del termine improprio e ormai superato "<b>ludopatia"</b>, ad alcuni dispositivi che rendono più difficile utilizzare bonus, immagini di vincita, marchi e altri strumenti comunicativi come veicoli di pubblicità surrettizia. Permangono ancora alcune criticità. Ad esempio, i <b>bonus</b>&nbsp;continuano a essere ammessi senza l’obbligo di chiarire al consumatore che si tratta di strumenti<b> </b><b>figurativi</b>&nbsp;o <b>virtuali</b>.</p><p><b>Alea e Forum Nazionale delle Associazioni Familiari continueranno quindi a sollecitare le istituzioni affinch</b><b>é </b><b>vengano adottati strumenti realmente efficaci per la tutela della salute pubblica, delle famiglie e dei consumatori. </b>È una responsabilità che non può essere rinviata, tanto più in una fase nella quale l’offerta industriale di gioco d’azzardo continua a registrare incrementi a due cifre, mentre crescono i costi sociali ed economici per le famiglie, aumenta lo sconcerto dell’opinione pubblica e il Parlamento rimane silente. <b>La prevenzione non può limitarsi a chiedere al giocatore di controllarsi. Deve intervenire sulle responsabilità di chi il gioco lo produce, lo promuove, lo rende disponibile e ne trae profitto».</b></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
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				<title>CISON DI VALMARINO: padre Buffon in dialogo con con don Magoga</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/chiesa/cison-di-valmarino-padre-buffon-in-dialogo-con-con-don-magoga/27993</link>
				<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>CHIESA</category>
				<description><![CDATA[<p>Domenica 16 agosto alle 18.30 nella chiesa di San Francesco a Cison di Valmarino padre Giuseppe Buffon dialoga con don Alessio Magoga sul tema: "Con le mie mani: San Francesco artigiano di pace". Padre Buffon, frate minore, originario di Cison dove è nato nel 1963, una delle voci più autorevoli nel novero degli studi francescani, è da qualche mese rettore magnifico della Pontificia Università Antonianum per il triennio 2026-2029, su nomina della Congregazione per l’educazione cattolica. Ha conseguito il dottorato in Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana e in scienze storico-religiose presso la Ecole Pratique des Hautes Etudes. Era decano della Facoltà di teologia e vicerettore della Pontificia Università Anotnianum. E continua nel suo impegno di professore ordinario di storia della Chiesa moderna e contemporanea nello stesso ateneo.</p>]]></description>
				<author>Redazione</author>
			</item>
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				<title>ECUMENISMO: l&#039;intervento del vescovo Riccardo al Sae</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/ecumenismo-lintervento-del-vescovo-riccardo-al-sae/28029</link>
				<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 20:03:00 +0200</pubDate>
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																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p>In un’epoca in cui i cittadini europei si trovano a vivere nell’epoca del “post”, “anche la Chiesa cattolica vive una stagione segnata da qualche ‘post’: è post-conciliare, ovviamente, ma anche post-eurocentrica, se non proprio post-europea”. Lo ha detto mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto, presidente dell’Associazione teologica italiana (Ati), lo scorso 5 agosto, intervenendo su “La Chiesa che nasce: creatività pastorali” alla <a href="https://www.saenotizie.it/sae/index.php">sessione di formazione del Sae a Camaldoli</a>.</p><p>In un tempo di tensione, foriero di motivi di preoccupazione, il presule ha osservato: “Non è solo appellandoci all’ottimismo della volontà che possiamo continuare a guardare con fiducia all’impegno di tante comunità cattoliche e di tante persone che hanno partecipato attivamente ai cammini sinodali messi in moto al tempo di Papa Francesco e rilanciati anche da Leone XIV. Ci sono comunità e persone che hanno vissuto i cammini sinodali come risposta realistica e generativa alla chiamata che Dio rivolge oggi al suo popolo”.</p><p>Occorre riconoscere e ribadire, ha continuato, che con il Cammino sinodale “la Chiesa cattolica ha testimoniato una non scontata capacità di mettersi creativamente in ascolto di quello che ‘lo Spirito dice alle Chiese’. La creatività pastorale non si manifesta solo con iniziative estemporanee, che pure non mancano, ma con la messa in atto di percorsi di apprendistato che rendono possibili l’assunzione di uno stile, l’elaborazione di pratiche e la ricerca di istituzioni coerenti con questo stile”.</p><p>Secondo il vescovo, il Documento finale della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi “Per una Chiesa sinodale. Comunione, partecipazione, missione” e il Documento di sintesi del cammino sinodale delle Chiese in Italia,” Lievito di pace e di speranza”, “sono espressione, a livelli diversi, dell’apprendistato in corso e, allo stesso tempo, tracciano le linee per proseguire nella ricerca di pratiche ecclesiali in grado di corrispondere al dono accolto nella fede”.</p><p>Nell’accennare ad alcune proposte pastorali “creative” – del Centro Studi Missione Emmaus, di Enzo Biemmi, dei percorsi dell’iniziazione cristiana e delle diocesi – mons. Battocchio ha sottolineato: “C’è bisogno del coinvolgimento dei vescovi come evangelizzatori e non solo come amministratori, ma non è possibile pensare ai vescovi come soggetti isolati. In questo senso, è fondamentale il lavoro dedicato alla promozione della pluriministerialità nelle parrocchie e nelle diocesi”.</p><p>Alla base del lavoro ecclesiale ci dev’essere un requisito fondamentale: “Per essere quello che devono essere, tutte le nostre azioni pastorali vanno pensate, progettate e vissute come risposta a un dono che viene da Dio. Se non è così, le nostre fatiche rimangono sterili, inevitabilmente”.</p><p><b>Gigliola Alfaro</b></p>]]></description>
				<author>Agenzia Sir</author>
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				<title>FOLLINA: il concerto dell’Assunta in Abbazia</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/follina-il-concerto-dellassunta-in-abbazia/28028</link>
				<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 19:47:00 +0200</pubDate>
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																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p>Un appuntamento oramai tradizionale per i giorni dell’Assunta: domenica 16 agosto, alle ore 17, l’antica Abbazia cistercense di Santa Maria a Follina ospiterà la quinta tappa del Festival 2026 "La Musica nel Sacro". Protagonisti del pomeriggio saranno la Piccola Orchestra Veneta e i suoi Solisti, diretti dai maestri concertatori Giancarlo Nadai e Federico Parravicini. La formazione, nata 22 anni fa all'interno dell'Associazione Musicale "Toti Dal Monte" di Pieve di Soligo, affianca alla diffusione della musica d'arte la valorizzazione del territorio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO.</p><p>L'esibizione proporrà un programma di alto profilo incentrato sulle opere di due maestri della musica classica. Lodovico Parravicini sarà il violino solista nel <i>Violin Concerto in D major, Op. 61</i> di Ludwig van Beethoven. A seguire, il soprano Iara Ferrari e il violinista Carlo Maria Vianello interpreteranno il <i>Salve Regina RV 617</i> di Antonio Vivaldi, mentre il violino di Emanuele Bastanzetti animerà l'esecuzione del Concerto in Re Maggiore RV 208 "Grosso Mogul", sempre di Vivaldi.</p><p>Come di consueto nelle tappe del Festival, l'appuntamento musicale sarà affiancato da un approfondimento storico-artistico curato dall'Istituto Beato Toniolo, condotto per l'occasione dalla storica dell'arte Cristina Chiesura. All'evento farà sentire la propria vicinanza e presenza il Vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio. Il concerto sarà inoltre dedicato alla memoria di Roberto Franceschet, recentemente scomparso, storica figura del volontariato e della promozione culturale locale, già presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave e Premio Giuseppe Toniolo 2024.</p><p>L’evento, condotto da Elisa Nadai, è a ingresso libero. Il percorso de "La Musica nel Sacro" proseguirà poi nei mesi successivi toccando il Seminario di Vittorio Veneto il 6 settembre, la chiesa di San Gregorio a Valdobbiadene il 13 settembre, la chiesa dei Frati Cappuccini a Conegliano il 4 ottobre e il Duomo di Pieve di Soligo il 18 ottobre.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>GORGO AL MONTICANO: l&#039;abbraccio a Firmino Vettori</title>
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				<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 19:36:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Opitergino - Mottense</category>
				<description><![CDATA[<p>Un immenso, accorato, affettuoso abbraccio: è quello con cui la comunità di Gorgo al Monticano ha avvolto il sindaco Firmino Vettori, nell'ultimo saluto svoltosi sabato 8 agosto nella chiesa parrocchiale dei Santi Ippolito e Cassiano. Presenti le istituzioni con Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, Marco Donadel presidente della Provincia di Treviso, l'on. Marina Marchetto Aliprandi, l'assessore regionale Paola Roma, Mario Conte sindaco di Treviso nonché presidente dell'Anci e molti sindaci, con la fascia tricolore, a render omaggio al loro collega. Che, a causa di una malattia, è stato strappato troppo presto alla sua famiglia ed alla comunità gorghense.</p><p>Monsignor Gianluigi Papa, vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto, nella messa funebre ha  portato i saluti del vescovo Riccardo Battocchio, evidenziando il bene da lui compiuto a favore della comunità civile.</p><p>«Firmino Vettori ha saputo essere efficacemente vicino a persone che hanno dovuto affrontare un'esperienza terribile, aiutandole a ritrovare ragioni per vivere. Non è difficile vedere in questa disponibilità anche il frutto della consuetudine con l'insegnamento evangelico, con la parola di colui che ha detto "tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me". A Gesù Cristo affido nella preghiera il sindaco Firmino e chiedo per tutti, in particolare per la sua famiglia il conforto della speranza» è un passaggio del saluto del vescovo.</p><p>Nell'omelia il vicario generale ha messo in evidenza il coraggio e la fede che animavano il sindaco Vettori. «I problemi non si risolvono solo con l'intraprendenza e l'impegno – è un passaggio dell'omelia – ci vuole la fede, uno sguardo capace di dare senso alle situazioni, di guardare l'orizzonte con gli occhi di Dio». Firmino Vettori credeva fermamente in ciò che faceva, mettendosi a disposizione, cercando soluzioni, usando al meglio lee poche risorse di un piccolo comune per creare servizi e strutture per la comunità.</p><p>Terminata la cerimonia funebre, sul sagrato della chiesa, il vice sindaco Marco Fadel ha espresso il grazie della comunità. Quanto bene ha fatto, quanto impegno ha messo, quasi sempre in silenzio, lavorando sodo senza mai mettersi in mostra, lo si è visto negli occhi delle tantissime persone che erano al suo funerale.</p><p><b>Annalisa Fregonese</b></p>]]></description>
				<author>Annalisa Fregonese</author>
			</item>
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				<title>VITTORIO VENETO. Addio al professor Bruno Della Libera</title>
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				<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:38:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Vittoriese</category>
				<description><![CDATA[<p>È mancato ieri a Vittorio Veneto, a 86 anni, il professor <b>Bruno Della Libera</b>, conosciutissimo in città per il suo impegno professionale e politico.</p><p>Dopo la maturità classica al liceo Flaminio, si laurea in lettere classiche all’Università di Padova. Nel frattempo iniziò ad insegnare nella scuola media unificata. Consegue l’abilitazione all’insegnamento dell’italiano e latino nei licei e poi quella di greco e diventa <b>ordinario di italiano e latino nel liceo scientifico di Vittorio Veneto</b>. Accompagna alla maturità per un trentennio diverse generazioni di studenti.</p><p><b>Iscritto al P.C.I.</b>, diventa segretario della sezione nei primi anni settanta e partecipa attivamente alla vita politica cittadina.&nbsp;Sarà tra gli artefici della fusione delle cooperative di consumo vittoriesi con Coop Emilia-Veneto dando avvio al consolidamento della Coop in città.&nbsp;Nel 1975, nella Giunta Pizzol, è assessore comunale alla sanità, e membro del Comitato di gestione dell’Unità Sanitaria Locale.&nbsp;Nel 1976 è promotore di una iniziativa di aggregazione intellettuale che si concretizzerà nella Cooperativa Libraria (divenuta poi libreria “Il Punto”), riferimento per&nbsp;diverse&nbsp;iniziative culturali in quegli anni.&nbsp;Nel 1980 viene eletto consigliere provinciale del PCI con oltre il 32% nel collegio Vittorio Veneto nord, la più alta percentuale di voti raggiunta in città nel dopoguerra.&nbsp;</p><p>Sarà lui l’interlocutore autorevole che nel 1988 porterà alla formazione di una Giunta comunale DC – PCI, assolutamente inedita per quegli anni.&nbsp;Per un biennio assunse il ruolo di vicesindaco, occupandosi di lavori pubblici (di quell’epoca l’avvio del collegamento Celante-Forlanini).&nbsp;Ben presto si ritirò dal Consiglio Comunale e dalla vita politica attiva lasciando campo libero alle nuove generazioni. Non mancherà però di essere presente nel dibattito politico interno al partito e all’evoluzione che porterà prima al Partito Democratico di Sinistra, poi ai Democratici di Sinistra e infine alla nascita del Partito Democratico.</p><p>Per espressa disposizione non ci sarà la cerimonia funebre.</p><p>La moglie Rita Ossi, i suoi studenti e quanti l’hanno conosciuto e apprezzato ne conserveranno un caro ricordo.</p><p><b>Addio alla professoressa Facuzzi Casini</b></p><p>Nei giorni scorsi il liceo Flaminio ha perso un'altra storica insegnante di lettere: dopo una lunga malattia è infatti scomparsa la professoressa <b>Rossana Facuzzi</b>, vedova del professor <b>Edoardo Casini</b>.</p>]]></description>
				<author>Alessandro Toffoli</author>
			</item>
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				<title>VESCOVO: visite e messe alle case alpina e marina &quot;Bruno e Paola Mari&quot;</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/chiesa/vescovo-visite-e-messe-alle-case-alpina-e-marina-bruno-e-paola-mari/27992</link>
				<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>CHIESA</category>
				<description><![CDATA[<p>Venerdì 14 agosto alle 18.30 il vescovo Riccardo celebra la messa nella chiesa della casa alpina “Bruno e Paola Mari” di Nebbiù in occasione della solennità dell’Assunzione della beata Vergine  Maria, a cui la chiesa stessa è dedicata.</p><p>Il giorno seguente, sabato 15, sempre alle 18.30 il Vescovo presiede la messa nella chiesa della casa marina di Caorle e una breve processione all’esterno della chiesa. In tale occasione sarà ricordato anche il 60° anniversario dell’inaugurazione della chiesa e della dedicazione dell’altare da parte del beato Giovanni Paolo I, allora nostro vescovo.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>CONEGLIANO: Concerto di mezza estate</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/coneglianese/conegliano-concerto-di-mezza-estata/28007</link>
				<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Coneglianese</category>
				<description><![CDATA[<p>Domenica 16 agosto, alle 21.15 in piazza Cima si terrà il concerto sinfonico "Concerto di mezza estate", nel contesto della stagione concertistica Conegliano26. Ad esibirsi sarà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta da Gerardo Felisatti e accompagnata da Forooz Razavi (soprano), Max Jota (tenore), Daniel Gwon (baritono).vIl tema del concerto è Casa Sonzogno, gli editori che inventarono la "Giovane Scuola", arricchito dalle musiche di Pietro Mascagni, Giacomo Puccini, Arrigo Boito e Umberto Giordano. La serata sarà presentata dalla giornalista Elena Filini. L’ingresso è grautito, previa prenotazione nel sito eventbrite. La prenotazione resta valida fino a 15 minuti prima dell’inizio del concerto. In caso di maltempo il concerto si terrà nel  piazzale Zoppas.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>SOCIETA&#039;:  calano i residenti stranieri, ma aumentano quelli che lavorano</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/societa-calano-i-residenti-stranieri-ma-aumentano-quelli-che-lavorano/28025</link>
				<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:18:00 +0200</pubDate>
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																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p>Calano gli stranieri nella Marca Trevigiana, ma aumentano quelli che lavorano. Dal 2021 al 2025 la popolazione straniera è scesa di 2.004 unità (- 2,2%), attestandosi a 90.106, pari al 10,2%, contro una media regionale del 10,4%. Di questi 53.942 sono impiegati come dipendenti nel settore privato non agricolo, con una crescita degli occupati stranieri del 19,4%.&nbsp;</p><p>«A questi vanno aggiunti anche i titolari d’impresa stranieri», rimarca&nbsp;<b>Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana</b>. «L’anno scorso le imprese registrate gestite da stranieri erano 9.727, l’11,8% del totale. Di queste 4.143 sono artigiane (42,6%) che rappresentano il 19,4% del totale degli artigiani trevigiani, dato che colloca la provincia al primo posto in Veneto. Le imprese artigiane rappresentano, dunque, uno dei principali motori dell'inclusione produttiva regionale».</p><p>Nell’artigianato l’edilizia risulta essere il comparto con maggior peso tra le imprese artigiane straniere. A Treviso sono 2.220, il 77,5% dell’intero comparto. A seguire il manifatturiero con 734 imprese (60,1%), i servizi alla persona con 607 artigiani stranieri (17,6%), i servizi alle imprese con 392 imprese (30,3%), e 190 imprese di altri settori (21,2%).</p><p><b>Gli stranieri assunti</b></p><p>«Il ruolo degli stranieri è importante per l’artigianato trevigiano», nota il&nbsp;presidente Armando Sartori, «nel 2025 nella Marca Trevigiana sono stati assunti 35.395 stranieri, pari al 32,3% del totale delle assunzioni. La crescente presenza di lavoratori stranieri assunti regolarmente nelle imprese non rappresenta un fenomeno congiunturale, ma uno degli elementi destinati a incidere maggiormente sulla competitività del sistema produttivo regionale nei prossimi anni».</p><p>I settori con le maggiori assunzioni di stranieri sono il manifatturiero (33,2%), l’agricoltura (20,8%), le costruzioni (13%), servizi alle imprese (7,4%), ricettività e ristorazione (6,9%) e trasporti (6,5%).&nbsp;</p><p>La composizione delle comunità straniere è cambiata profondamente. Un quarto dei residenti proviene dalla Romania; seguono Marocco (10%), Cina (7,3%), Albania (6,2%), Bangladesh (4,7%) e Moldavia (4,6%), mentre Ucraina e India completano il quadro delle principali nazionalità presenti. Dal 2021 sono aumentate soprattutto le presenze provenienti da Pakistan (+40%), Ucraina e Bangladesh (+25%) e Tunisia (+18,3%), mentre risultano in diminuzione quelle provenienti da Marocco (-4,2%) e Cina (-7,1%).</p><p><b>La curva cresciuta</b></p><p>«Un'evoluzione che riflette la trasformazione dei flussi migratori e delle esigenze del mercato del lavoro», conclude il&nbsp;presidente Sartori. «Fino al 2018 le assunzioni di italiani e stranieri hanno avuto lo stesso andamento, a partire da quell’anno si assiste a un vero e proprio cambio di passo che esplode dopo il Covid: dal 2022 in poi assistiamo a una vera e propria divergenza e la curva degli stranieri è sensibilmente cresciuta».</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>GAIARINE: arriva la sagra di San Rocco</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/coneglianese/gaiarine-arriva-la-sagra-di-san-rocco/28008</link>
				<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Coneglianese</category>
				<description><![CDATA[<p>Ad agosto due cose non mancano mai a Gaiarine: il caldo e la sagra dedicata a san Rocco. Il primo c’è da sempre e quest’anno si è fatto particolarmente sentire, la seconda invece ha origine nel 1485, quando una terribile pestilenza colpì i territori della Serenissima: nonostante le migliaia di morti, la popolazione non si scoraggiò e implorò l’aiuto divino. Anche a Gaiarine, un tale Bartolomeo Pavan fece un voto solenne a S. Rocco: se fosse sopravvissuto all’epidemia, avrebbe fatto erigere un luogo di culto in suo onore. E così accadde. Da allora, ogni anno il paese commemora quella salvifica promessa unendo pietà popolare e folklore. Il merito è indubbiamente del comitato "Festeggiamenti S. Rocco aps" che si prodiga instancabilmente affinché ogni aspetto sia organizzato alla perfezione, dall’ottimo cibo all’animazione sempre viva. I collaboratori, tutti volontari, non solo gaiarinesi, sono più di un centinaio e vanno dai più piccoli, dediti soprattutto a servire ai tavoli, ai più grandi, impegnati prevalentemente in cucina.</p><p>La sagra aprirà i battenti mercoledì 12 agosto con l’avvio del torneo di cornhole, riproposto in seconda edizione dal "Ggg-Gruppo Giovani Gaiarine", e il tributo agli 883 e Max Pezzali da parte dei "Turbo Max". I protagonisti musicali di giovedì 13 saranno invece i Nomadi con la band "Terzo Tempo", mentre venerdì 14 sarà il turno del torneo di calciobalilla, proposto sempre dal "Ggg". Nella stessa serata, Protezione civile e Prealpi Soccorso odv organizzeranno la “Cittadella della sicurezza”, un’occasione speciale durante la quale bambini e ragazzi potranno assistere all’esposizione di mezzi di soccorso, interventi e prove pratiche da parte dei volontari.</p><p>Serata rock sarà quella di sabato 15 agosto con la "The Blacklist Rockover Band", preceduta dalla tradizionale gimkana ciclistica dedicata a Toni e Gigi Marchesin. Protagonisti assoluti della sagra saranno però i "foghi2 che illumineranno i cieli gaiarinesi alle 23 di domenica 16 agosto, data nella quale ricorre la memoria liturgica di san Rocco con la messa festiva celebrata alle 9 nella chiesetta dedicata al santo. La serata sarà animata dai “Blak” con un tributo ai Blues Brothers.</p><p>Durante tutte le sere gli stand enogastronomici saranno aperti dalle 19, ma, nei pressi del nuovo capannone, acquistato proprio quest’anno con non pochi sforzi economici, sarà anche presente la pesca dei fiori organizzata dalla parrocchia di Gaiarine, e il laboratorio di cucina "Pasticciamo insieme", dove i bambini potranno divertirsi nella realizzazione di piccoli panificati grazie a "Gianna la pastaia".</p><p><b>Michele Gottardi</b></p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>VACANZE: le manutenzioni all&#039;auto prima di partire</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/vacanze-le-manutenzioni-allauto-prima-di-partire/28024</link>
				<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 19:03:00 +0200</pubDate>
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																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p>Con l'esodo estivo ormai nel vivo e i costi dei carburanti ancora elevati, prendersi cura della propria automobile prima di partire è una scelta che contribuisce a migliorare la sicurezza, prevenire inconvenienti durante il viaggio e contenere consumi ed emissioni.</p><p>A richiamare l'attenzione degli automobilisti sull'importanza dei controlli pre-partenza è <b>Roberto Daneluzzi,</b> presidente provinciale della Comunità meccatronici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, che invita a non trascurare la manutenzione del veicolo, soprattutto prima di affrontare lunghi tragitti.</p><p>«Una vettura sottoposta a una manutenzione regolare può contribuire a ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO₂ fino al 10-15%, oltre ad assicurare maggiore affidabilità e sicurezza – sottolinea Daneluzzi –. Prima di mettersi in viaggio è quindi sempre opportuno rivolgersi alla propria officina di fiducia per una verifica complessiva del veicolo».</p><p><b>Occhi puntati anche sugli airbag Takata</b></p><p>Quest'anno particolare attenzione va riservata anche alla campagna di richiamo degli airbag Takata. Dal 17 luglio 2026 è entrato in vigore il Decreto Direttoriale della Direzione Generale per la Motorizzazione che introduce specifiche procedure per i veicoli prodotti a partire dal 2000 interessati dal richiamo, con l'obiettivo di accelerare la sostituzione dei dispositivi difettosi.</p><p>«Invitiamo tutti gli automobilisti a verificare, insieme al proprio autoriparatore, se il proprio veicolo rientra tra quelli interessati dalla campagna di richiamo, anche in occasione della revisione periodica obbligatoria – evidenzia Daneluzzi –. È un controllo semplice ma fondamentale per la sicurezza di chi guida e di tutti i passeggeri».</p><p><b>I controlli da fare prima della partenza</b></p><p>Gli autoriparatori di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana suggeriscono di dedicare qualche minuto alla verifica degli elementi principali dell'auto:</p><p>- verificare il livello e lo stato dell'olio motore, dei liquidi e il rispetto degli intervalli di manutenzione previsti dal costruttore;</p><p>- controllare l'efficienza dell'impianto frenante, delle luci, della batteria e dei tergicristalli;</p><p>- verificare la pressione degli pneumatici a freddo e il loro stato di usura, ricordando che una pressione insufficiente aumenta consumi, spazi di frenata e deterioramento delle gomme;</p><p>- evitare di utilizzare pneumatici invernali durante la stagione estiva, quando non necessari, poiché aumentano consumi e rumorosità;</p><p>- non sovraccaricare il veicolo e rimuovere portapacchi o box da tetto quando non utilizzati, per migliorare l'aerodinamica e contenere i consumi;</p><p>- tilizzare il climatizzatore con moderazione e limitare l'impiego dei dispositivi elettrici non indispensabili.&nbsp;</p><p><b>Anche la guida incide sui consumi</b></p><p>A fare la differenza non è soltanto lo stato dell'auto, ma anche il comportamento al volante. Una guida regolare e attenta permette infatti di contenere il consumo di carburante e l'usura dei componenti meccanici.</p><p>Le buone pratiche partono già dall'avviamento: è preferibile mettersi in movimento senza lasciare il motore acceso inutilmente, accelerare in modo progressivo, mantenere una velocità il più possibile costante e anticipare le frenate, evitando accelerazioni e decelerazioni brusche.</p><p>In caso di soste prolungate è inoltre consigliabile spegnere il motore, mentre sui veicoli che ne sono dotati è utile utilizzare correttamente il sistema Start &amp; Stop. Anche scegliere la marcia adeguata e mantenere una corretta distanza di sicurezza contribuisce a rendere la guida più fluida, con benefici in termini di consumi, emissioni e durata dei componenti.</p><p><b>La prevenzione conviene</b></p><p>Un controllo effettuato prima della partenza presso un'officina qualificata consente di individuare per tempo eventuali anomalie, prevenire guasti e ridurre il rischio di spiacevoli inconvenienti durante le vacanze.</p><p>«La manutenzione programmata non deve essere considerata un costo, ma un investimento – conclude Daneluzzi –. Un controllo preventivo permette di affrontare il viaggio con maggiore serenità, migliorare l'efficienza del veicolo, contenere i consumi di carburante e ridurre l'impatto ambientale».</p><p><b>Gli autoriparatori della Marca</b></p><p>1.060 imprese artigiane nella Marca su 5.727 in Veneto</p><p>3.241 addetti in forza nelle imprese artigiane Treviso su 17.158 in Veneto&nbsp;</p><p>621.087 (2024) – veicoli immatricolati in provinci</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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								<guid isPermaLink="false">https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/pieve-di-soligo-giuseppe-fioroni-rende-omaggio-a-francesco-fabbri/28023</guid>
				<title>PIEVE DI SOLIGO: Giuseppe Fioroni rende omaggio a Francesco Fabbri</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/pieve-di-soligo-giuseppe-fioroni-rende-omaggio-a-francesco-fabbri/28023</link>
				<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 16:12:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Quartier del Piave</category>
				<description><![CDATA[<p>Ha suscitato interesse e consenso la recente visita a Pieve di Soligo del <b>vice presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, on. Giuseppe Fioroni.</b></p><p>L’illustre ospite - invitato nella città del Quartier del Piave per l’evento inaugurale del percorso di memoria dedicato a <b>Francesco Fabbri</b> (1921 - 1977) nel 50° anniversario della sua nomina a Ministro della Marina Mercantile nel terzo Governo Andreotti -&nbsp; ha avuto l’occasione di testimoniare considerevoli attenzione e stima e profonda riconoscenza per due figure profondamente legate alla storia più altra del movimento cattolico trevigiano, ossia il <b>beato Giuseppe Toniolo</b> e lo stesso statista pievigino Fabbri.</p><p>Arrivato a Pieve di Soligo, prima di recarsi in Villa Brandolini a Solighetto per l’incontro pubblico sul ministro Fabbri, il numero due dell’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica ha accolto molto volentieri l’invito a <b>recarsi in visita sulla tomba del beato Toniolo nel Duomo cittadino</b>, dove è stato accolto da una delegazione del consiglio direttivo dell’Istituto pievigino guidata dalla presidente Annalina Sartori e dal direttore scientifico Marco Zabotti. Fioroni ha sostato in preghiera e ha recitato la preghiera per la canonizzazione del grande sociologo ed economista cattolico. “La straordinaria, lungimirante e creativa attività in campo ecclesiale, culturale e sociale di Giuseppe Toniolo alla guida del movimento cattolico tra fine ‘800 e inizi ‘900 - ha affermato l’on. Fioroni - ci impegna a rendere feconde nell’oggi le sue geniali intuizioni su etica ed economia, cooperazione, sussidiarietà e pace e a declinare al futuro come cristiani laici un patrimonio coerente ispirato al Magistero della Chiesa sulle questioni del bene comune”.</p><p>Quindi, relatore principale del convegno Fabbri nella frazione di Solighetto, paese natale del compianto ministro, Fioroni ha ricordato <b>la genesi del servizio politico di Francesco Fabbri</b> avvenuta durante la prigionia nei lager nazisti, “nel segno di una fede cristiana forte e coerente che è sempre stata il faro e l’anima di ogni decisione orientata&nbsp; all’autentico bene comune”.&nbsp;&nbsp;“Il valore e il primato della persona, basilare nella tradizione del cattolicesimo democratico e popolare nel nostro Paese - ha aggiunto Fioroni - &nbsp;è stato il perno della visione innovativa e della dedizione competente, generosa e totalmente disinteressata&nbsp; di Fabbri alla vita delle comunità che tanto amava, e che ha servito come sindaco, vice presidente della Provincia di Treviso, deputato, senatore, sottosegretario e ministro".</p><p>Anche <b>il Vescovo di Vittorio Veneto, monsignor &nbsp;Riccardo Battocchio</b>, ha portato il suo saluto all'evento: egli ha ricordato le testuali parole dell’allora Patriarca di Venezia, Albino Luciani - poi beato Giovanni Paolo I - &nbsp;che stimava Francesco Fabbri&nbsp; per la sua intelligenza, la sua competenza e la sua matrice cristiana maturata in Azione Cattolica, in parrocchia e nel Collegio Balbi Valier, e ha parlato di Fabbri come di una figura esemplare per il nostro tempo, significativa per l’impegno delle nuove generazioni.&nbsp;</p><p>All’incontro per Fabbri&nbsp; - animato anche dagli interventi del sindaco Stefano Soldan, della presidente di Fondazione Francesco Fabbri,&nbsp; Maria Claudia Pignata, della presidente del Consorzio Bim Piave Treviso, Cristina Da Soller, e del coordinatore della rete culturale Vite Illustri, Marco Zabotti - Giuseppe Fioroni ha tenuto a battesimo il nuovo volume&nbsp; <b>“Tributo a Francesco Fabbri”</b>&nbsp;pubblicato per i tipi de La Piave Editore a fine luglio 2026. Il libro, a cura di Marco Zabotti, raccoglie testimonianze e ricordi della straordinaria esperienza umana e politica dello statista pievigino, in tre parti che racchiudono il tempo della biografia e della vicenda esistenziale di Fabbri, gli atti del convegno del 29 luglio 2021 nella Corte Morona del centro cittadino &nbsp;e il racconto della cerimonia di intitolazione del PalaFabbri il 27 maggio 2023, nel segno vitale di affetto e gratitudine per l’indimenticato ministro da parte dell’intera comunità di Pieve di Soligo.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>TRICHIANA: ecco la &quot;Melerissima&quot;</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/vallata-zumellese/trichiana-ecco-la-melerissima/28010</link>
				<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Vallata - Zumellese</category>
				<description><![CDATA[<p>Domenica 9 agosto a Melere la 46ª edizione della gara non competitiva aperta a tutti di 4 e 11 chilometri. Partenza alle 9.30 per gli 11 km. e alle 9.40 per i 4 km., con iscrizioni (10 euro con zainetto e 4 solo ristoro) fino alla partenza. La manifestazione si svolgerà con qualsiasi tempo.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
					<item>
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				<title>EDITORIALE: stare con noi stessi</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/editoriale-stare-con-noi-stessi/28022</link>
				<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 14:03:00 +0200</pubDate>
															<enclosure url="https://lazione-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/lazione/stories/2026/08/06/512x512/6814d5cb-c9c9-4bc9-9989-2192e65edc11.jpeg?v=1786017908" />
																					<category>ATTUALITÀ E CULTURA</category>
				<description><![CDATA[<p>Ci diciamo sempre che l’estate è l'occasione buona per dedicare più tempo alla lettura, alla preghiera, alle relazioni, al riposo, a noi stessi... E spero davvero che possa essere così per il maggior numero possibile di persone.</p><p>Ho l’impressione, tuttavia, che non sempre le cose vadano come si spera. A volte, anzi, si rischia di riempire le vacanze con tutto ciò che non siamo riusciti a fare durante l'anno. E così passiamo da una routine lavorativa, per molti già piuttosto concitata, ad un altro tempo, altrettanto frenetico, pieno di cose diverse, certo, ma ancora una volta pieno (se non troppo pieno).</p><p>È come se ci fosse una sottile paura del "vuoto" che ci spinge a occupare interamente le nostre giornate con impegni e cose da fare. Forse per non fermarci un momento, e provare a pensare. E così la pace, il riposo, la serenità stentano ad arrivare. E intanto, quasi senza accorgercene, le vacanze finiscono. Forse sto esagerando, anche se temo non del tutto.</p><p>Allora, l'augurio per queste settimane di vacanza — per chi potrà farle — è che siano giornate in cui, almeno per un po’, ci liberiamo dalle ansie dell’efficientismo, dalla smania del confronto, dalla paura di guardarci dentro. Questi giorni di ferie ci permettano semplicemente di stare con noi stessi, così come siamo. Di stare con le persone che ci sono care e con quelle che ci fanno stare bene. Senza troppe complicazioni, senza troppe fatiche. Allora ritroveremo qualcosa di noi stessi e saremo un po’ più pronti per iniziare un nuovo settembre! Buone vacanze!</p><p><b>Alessio Magoga</b></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
				<author>Alessio Magoga</author>
			</item>
					<item>
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				<title>ARFANTA: marcia di San Bartolomeo</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/vallata-zumellese/arfanta-marcia-di-san-bartolomeo/27989</link>
				<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Vallata - Zumellese</category>
				<description><![CDATA[<p>Domenica 23 agosto dalle 7 nel sagrato della chiesa di Arfanta sono aperte le iscrizioni alla 16ª marcia di San Bartolomeo.&nbsp;Evento organizzato dal&nbsp;Gruppo Ricreativo di Arfanta&nbsp;nell'ambito della&nbsp;<a href="https://tinyurl.com/4zzcs94p">37ª Festa Paesana di San Bartolomeo</a>. Manifestazione non competitiva ludico-motoria a passo libero.</p><p>Ppartenza ore 8.30 (18 km), ore 9 (6 km - 12 km).<br><br>Alle 12 apertura stand enogastronomico con specialità&nbsp;spiedo con polenta&nbsp;anche da asporto.<br></p><p>La marcia si svolgerà con qualsiasi tempo.<br></p><p>Le iscrizioni dei gruppi (minimo 20  persone) si ricevono telefonicamente entro le 20 del 21 agosto al 335-1095674 (Marco).<br></p><p>La  quota di iscrizione è pari a 3 euro solo ristoro e 4 euro con premio.&nbsp;</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>MEL: eventi al castello di Zumelle</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/vallata-zumellese/mel-eventi-al-castello-di-zumelle/28006</link>
				<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Vallata - Zumellese</category>
				<description><![CDATA[<p>Sabato 8 dalle 10 alle 23 e domenica 9 dalle 10 alle 19 al castello di Zumelle-Ecomuseo regionale il “Zumelle Fantasy Festival” con avventure, spettacoli, giochi, combattimenti, mercanti, eroi, creature leggendarie e atmosfere medievali. Un evento pensato per famiglie, appassionati di fantasy, giocatori di ruolo e curiosi. Ingresso: adulti 10 euro, bambini dai 2 ai 7 anni 5 euro, bambini sotto i 2 anni gratuito.</p><p>Nel weekend di ferragosto (sabato 15 e domenica 16) il Castello vivrà atmosfere artistiche circensi di altri tempi. Diversi angoli del parco diventeranno palcoscenici con artisti che intratterranno con la loro magia e le loro acrobazie. Ballerini, maghi, fachiri, acrobati, attori, vi faranno vivere dal vivo le emozioni di una antica fiera. Taverna del castello sempre aperta. Ingresso: 0-3 anni (non compiuti) gratuito; 3-10 anni (non compiuti) 10 euro; 10 anni in su 15 euro. Per info e prenotazioni: eventi@castellodizumelle.it.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
			</item>
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				<title>PIEVE DI SOLIGO: la Casa degli Alpini passa al Comune</title>
				<link>https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/pieve-di-soligo-la-casa-degli-alpini-passa-al-comune/27986</link>
				<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
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																					<category>Quartier del Piave</category>
				<description><![CDATA[<p>Si è conclusa il 27 luglio, con la firma del rogito davanti al notaio Federico Di Bella, <b>la devoluzione gratuita al Comune di Pieve di Soligo della "Casa degli Alpini" di via Schiratti</b>: un passaggio dal forte valore simbolico, che rafforza il legame tra la comunità pievigina e il Gruppo Alpini, <b>assicurando continuità al ruolo che lo storico edificio ha sempre svolto come luogo di incontro, partecipazione e servizio</b>.</p><p>Erano presenti il sindaco Stefano Soldan e il delegato alla stipula per  il Comune ingegnere Marco Salvadore, il consigliere comunale e alpino  Antonio Meneghin, il capogruppo degli Alpini cav. Albino Bertazzon,  anche ex presidente e liquidatore dell’associazione "Casa degli Alpini Maggiore Grendene Onlus", proprietaria  dell’immobile, e il segretario Geminiano Nardi.</p><p>La devoluzione del fabbricato al Comune, <b>a titolo gratuito</b>, è stata approvata all’unanimità dall’assemblea dell’associazione, <b>con il vincolo di destinarlo successivamente in comodato gratuito al Gruppo Alpini</b>.</p><p>La scelta consente di<b> rispettare la volontà originaria del donatore, il maggiore Dino Grendene, </b>primo capogruppo pievigino del secondo dopoguerra, scomparso nel 2024,<b> e di garantire alla Casa degli Alpini un futuro nel segno della continuità</b>.</p><p>Con il trasferimento di proprietà si chiude un capitolo e se ne apre un  altro, senza interrompere il legame tra l’edificio, gli Alpini e la  città. Comune e Gruppo Alpini dovranno ora sottoscrivere il contratto di  comodato gratuito previsto dall’atto notarile,  che consentirà alla struttura di continuare a essere la sede del  sodalizio pievigino. La devoluzione è stata disposta dall’associazione contestualmente al  proprio scioglimento, determinato dall’esaurimento dello scopo sociale e  dal mutato quadro normativo che ha comportato il superamento della  disciplina delle Onlus.</p>]]></description>
				<author>Redazione Online</author>
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