Gli ultimi 56 anni it-IT L'Azione 240 Tue, 14 Jul 2026 04:41:42 +0200 Tue, 14 Jul 2026 04:41:42 +0200 https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/editoriale-il-veleno-dellaggressivita/27866 EDITORIALE: il veleno dell'aggressività https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/editoriale-il-veleno-dellaggressivita/27866 Mon, 13 Jul 2026 18:10:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA “Son inveenà”: l’espressione dialettale non è adeguatamente traducibile in italiano. “Sono avvelenato” dà l’idea, sì, ma è ancora troppo poco. “Son inveenà” vuol dire anche: “Ce l’ho col mondo; ho una rabbia che mi rode dentro; è tutto il mio corpo, tutta la mia persona, che si è intossicata di rancore, di aggressività, di delusione”. Credo che l’espressione ritragga il modo di essere di molte persone oggi, avvelenate dentro, cariche di un’aggressività “distruttiva”, assolutamente dannosa per sé e per gli altri. E quindi altamente rischiosa.

Non ci vuol molto per accorgersene. Non serve nemmeno scomodare sociologi o psicologi. Basta dare una scorsa ai giornali. Ma lo si sperimenta anche sulla propria pelle, mentre si è per strada, alla guida dell’auto o in qualche sala d’aspetto per una visita specialistica o per qualsiasi altro motivo. “Perché ci siamo ridotti così?” – mi ha chiesto sconfortato un professionista, scandalizzato dalle pretese e dalle scenate dei suoi clienti per il minimo ritardo. “Un tempo – ha concluso –, non molto tempo fa, non era così”.

C’è poi il versante social (Facebook, Instagram… per capirci), rutilante di commenti senza filtro e di parole in libertà, atti solo a demolire, a far del male, a seminare odio… Sono gli “hater”, che tradotto significa “odiatori”. Emblematico il caso della ministra Eugenia Roccella, bersagliata da commenti disdicevoli dopo la notizia della scomparsa del marito, Luigi Cavallari, ancora disperso dopo un tuffo nel lago di Vico lo scorso 27 giugno. Anche il dolore diventa un bersaglio. Che dire, poi, della violenza che attraversa il mondo giovanile: un fenomeno inatteso che pone seri interrogativi sul disagio che pervade le giovani generazioni?

Le ragioni di questo avvelenamento diffuso – che non risparmia nemmeno l’ambito ecclesiale, basti pensare allo scisma consumatosi nei giorni scorsi e alle sue conseguenze – sono molte. Il Covid che ha lasciato ferite profonde; le guerre internazionali che percepiamo vicine; l’incertezza per il futuro; le ondate di calore che ci rendono più insofferenti; la fragilità delle relazioni familiari e comunitarie; la vulnerabilità psicologica di tanti; la pervasività dei social che amplificano ogni emozione negativa... Sicuramente ce ne sono altre.

Ma l’analisi, da sola, non basta. Se vogliamo uscire da questo stato di aggressività latente, dobbiamo disintossicarci. Ridurre, un po’ alla volta, ciò che è velenoso per le nostre vite: l’esposizione continua ai social, la pretesa del tutto e subito, la preoccupazione solo al proprio ed esclusivo interesse (e non anche al bene degli altri). E riattivare abitudini sane, come la lentezza, la parola pensata, la gratitudine, la capacità di lasciar correre. Non cambierà il mondo, ma cambieremo noi. E forse basterà per ricominciare a respirare.

]]>
Alessio Magoga
https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/soligo-al-bon-bozzolla-il-progetto-zampe-in-visita/27853 SOLIGO: al Bon Bozzolla il progetto "Zampe in visita" https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/soligo-al-bon-bozzolla-il-progetto-zampe-in-visita/27853 Mon, 13 Jul 2026 15:00:00 +0200 Quartier del Piave Il progetto "Zampe in visita" nasce dalla volontà di un residente della casa di riposo Bon Bozzolla di Soligo, il signor Piero, che spesso racconta della sua cagnolina Lola, un piccolo esemplare di pastore australiano di sette anni con cui ha condiviso una parte importante della propria vita, e che ha dovuto lasciare al momento dell’ingresso in struttura. Il desiderio di rivederla ha trovato ascolto nella direzione dell’Istituto, dando vita a un progetto che permette oggi a Lucia, moglie del signor Piero, di accompagnare periodicamente la cagnolina in visita tra le mura del Bon Bozzolla, consentendo così ai due di ritrovarsi in un ambiente protetto e accogliente. 

E così Lucia, il mercoledì mattina, si reca in visita al marito Pietro portando al guinzaglio la cagnolina Lola. Ogni incontro diventa pura gioia e forte commozione, fino a diventare un momento di grande valore umano anche per gli altri residenti e per gli operatori della struttura. In pochi accessi, la piccola Lola ha già conquistato il cuore di tutti, residenti e personale, diventando di fatto la mascotte del Bon Bozzolla. Ora il mercoledì mattina è l’ospite più atteso, tutti si radunano all’ingresso del BB in attesa della cagnolina. 

"Quando arrivo in struttura, mio marito Piero mi chiede subito di Lola - spiega la signora Lucia – mi chiede come sta, è il suo primo pensiero. Ha anche la foto della cagnolina in camera, a fianco al suo letto. Allora ho pensato di chiedere se fosse possibile portarla qui in visita, qualche volta. La richiesta è stata accolta positivamente e ringrazio davvero il Bon Bozzolla per questa cosa. Per mio marito Piero incontrare Lola è una gioia immensa". 

Va precisato che il progetto non rientra in un percorso di pet therapy, che è cosa diversa ed utilizza animali non conosciuti dal paziente, ma opportunamente addestrati ed accompagnati da operatori preparati per far fare dell’interazione con finalità terapeutica. Il progetto “Zampe in visita” si fonda sulla volontà di ricostruire, per quanto possibile, la dimensione familiare e affettiva completa della persona, includendo anche la relazione con l’animale domestico, considerato a tutti gli effetti un componente della famiglia. Ad accedere in struttura sono i cani e gatti dei residenti, sempre accompagnati dai familiari. 

L’accesso degli animali alla struttura è regolato da uno specifico protocollo interno. I familiari devono presentare richiesta formale alla direzione, che valuta caso per caso sulla base di criteri organizzativi e di sicurezza. Gli animali devono essere sempre accompagnati, tenuti sotto controllo negli spazi comuni e in possesso di regolare documentazione sanitaria, incluse vaccinazioni aggiornate e requisiti previsti dalla normativa vigente.

 

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/veneto-brescacin-sollecita-contributi-regionale-per-lacquisto-di-climatizzatori/27865 VENETO: Brescacin sollecita contributi regionale per l'acquisto di climatizzatori https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/veneto-brescacin-sollecita-contributi-regionale-per-lacquisto-di-climatizzatori/27865 Mon, 13 Jul 2026 14:39:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA "Le temperature di queste ultime settimane stanno avendo pesanti ripercussioni su tutto il Veneto. Giusto in questi giorni l’OMS dichiara di stimare già almeno 1.300 morti in Europa a causa del caldo. I più colpiti da questa ondata di calore rovente sono, purtroppo, anziani e fragili, con aumento di accessi al Pronto Soccorso e di ricoveri ospedalieri. Le previsioni meteo non sono di conforto: al netto di qualche parentesi, dove purtroppo potremo attenderci fenomeni temporaleschi intensi, il caldo resterà asfissiante anche per il prossimo futuro. È un fatto, del resto: le nostre estati sono più calde di due gradi rispetto a 50 anni fa. Non tutte le nostre case, luoghi di lavoro, scuole, sono state costruite per affrontare queste nuove condizioni climatiche, sempre più regola, sempre meno eccezione". Così la presidente del gruppo Misto a palazzo Ferro-Fini, Sonia Brescacin che aggiunge: "Da qui la mia proposta, ovvero per aiutare le persone più anziane, la Regione dovrebbe valutare una misura ad hoc; un contributo economico per le persone più fragili al fine di acquistare dispositivi di raffreddamento. Alcune famiglie, purtroppo, si trovano nella indesiderata situazione finanziaria di non potersi permettere acquisto o manutenzione di queste tecnologie. Chiederò quindi alla giunta di muoversi in questo senso, con una iniziativa semplice che affronta una situazione ormai standard a tutela delle categorie più fragili, socialmente ed economicamente".

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/ulss-2-famiglie-in-rete-18-anni-di-solidarieta-e-buon-vicinato/27863 ULSS 2: “Famiglie in rete”, 18 anni di solidarietà e buon vicinato https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/ulss-2-famiglie-in-rete-18-anni-di-solidarieta-e-buon-vicinato/27863 Mon, 13 Jul 2026 12:35:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA Fare qualcosa gratuitamente per gli altri ci ha regalato grandi soddisfazioni. Abbiamo ricevuto molti doni dalla vita e una delle cose più belle è la stima dei nostri figli. Cinque anni fa abbiamo conosciuto “Famiglie in Rete” di Borso del Grappa e da allora partecipiamo con entusiasmo agli incontri di gruppo mensili. Sono occasioni in cui ciascuno racconta le proprie esperienze di accoglienza – dal tenere compagnia a persone anziane o ammalate, al sostegno scolastico per bambini e ragazzi in difficoltà, alla vicinanza a famiglie fragili – condividendo difficoltà, progressi e consigli. Liberamente si parla delle difficoltà incontrate e dei progressi fatti, ci si scambiano opinioni, pareri e consigli. Soprattutto, nessuno si sente solo: ognuno fa ciò che può per contribuire a una comunità attiva, capace di essere vicina alle persone e di contrastare le indifferenze”.

 

Le parole di Dina e Roberto raccontano meglio di qualsiasi definizione cosa significhi far parte di “Famiglie in Rete”, il progetto promosso dal Consultorio Familiare del Distretto di Asolo dell'Ulss 2 Marca trevigiana che, dal 2008, trasforma il "buon vicinato" in una rete concreta di solidarietà.

Nato dalla collaborazione tra il Consultorio Familiare, i Comuni e le famiglie del territorio asolano, il progetto si è affermato negli anni come un modello innovativo di welfare di comunità. Un'eccellenza che nel 2012 ha ricevuto dalla Regione Veneto il mandato ufficiale per diffondere questa progettualità in tutto il territorio regionale, incluso il Trevigiano.

Oggi “Famiglie in Rete” è una realtà consolidata in 27 Comuni del Distretto Asolo, grazie al lavoro sinergico e costante tra le assistenti sociali comunali, l’équipe di educatori della Cooperativa Kirikù e gli operatori del Consultorio Familiare.

PREVENZIONEE "BUON VICINATO": GLI OBIETTIVI

Il progetto si rivolge, in ottica preventiva, a quei nuclei familiari che stanno attraversando un momento di temporanea difficoltà relazionale, educativa o organizzativa. Chi aderisce partecipa a incontri mensili di gruppo, accompagnati dagli operatori, per confrontarsi e attivare percorsi di “buon vicinato”, fatti di fiducia e supporto reciproco. L'obiettivo fondamentale è duplice: sostenere le famiglie affinché diventino protagoniste del proprio benessere e promuovere una cultura della vicinanza per creare, in ogni Comune aderente, una vera e propria rete di solidarietà diffusa.

  

UN APPROCCIO ECOLOGICO-SOCIALE

Il metodo di "Famiglie in Rete" si fonda su un approccio ecologico-sociale, che valorizza la capacità della comunità di prendersi cura delle persone e riconosce nelle relazioni il principale strumento di crescita e prevenzione. I principi che guidano il progetto sono due:

·         sussidiarietà, intesa come sostegno reciproco tra i cittadini

·         prossimità, ovvero lo sviluppo della rete di contatti più vicina alla propria quotidianità

In questo modello si superano le tradizionali distinzioni tra chi aiuta e chi viene aiutato: ogni famiglia mette a disposizione competenze, tempo ed esperienze, in un percorso di corresponsabilità e di crescita condivisa.

“L'accoglienza non è della singola famiglia, ma di tutta la Rete - spiegano gli operatori del Consultorio Familiare del Distretto Asolo -. Ogni percorso nasce da un confronto collettivo e viene sostenuto da tutta la comunità. Anche quando sono coinvolti dei minori, chi accoglie non si sostituisce ai genitori, ma li affianca, accompagnando i bambini e i ragazzi nel loro percorso di crescita. È questa la forza del progetto: una responsabilità condivisa che rende la comunità protagonista”.

Entrare in "Famiglie in Rete" significa assumersi una responsabilità sociale che diventa anche un’opportunità di crescita personale. L'esperienza di questi anni dimostra che la generatività -– fare qualcosa di concreto per gli altri – rafforza non solo chi riceve aiuto, ma l’intera comunità, rendendola più coesa, inclusiva e capace di non lasciare indietro nessuno.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/consumatori-emergenza-gasolio-sporco-nelle-province-di-treviso-belluno-venezia-e-udine/27864 CONSUMATORI: emergenza gasolio sporco nelle province di Treviso, Belluno, Venezia e Udine https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/consumatori-emergenza-gasolio-sporco-nelle-province-di-treviso-belluno-venezia-e-udine/27864 Mon, 13 Jul 2026 12:33:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA Un’auto in panne nel bel mezzo della galleria di Segusino, un nuovo caso dopo un rifornimento sul Terraglio a Mestre, mezzi danneggiati dopo il pieno a Trichiana e a Sappada. Si moltiplicano i casi di guasti gravi ai motori delle automobili dopo il rifornimento di gasolio al distributore. Quello che inizialmente sembrava un problema circoscritto, segnalato da Adiconsum Treviso Belluno nei giorni scorsi, si sta estendendo a macchia d’olio. Non si fermano infatti le segnalazioni relative al caso del “gasolio sporco” che nelle ultime settimane sta lasciando a piedi molti automobilisti tra Belluno e Treviso.

Negli ultimi due giorni, agli sportelli di Adiconsum, sono arrivati quattro nuovi casi documentati, che testimoniano come il fenomeno stia ormai colpendo capillarmente le province di Treviso, Belluno e (novità) Venezia e Udine: in tre casi il rifornimento è stato fatto nel bellunese, fra Belluno e Trichiana, in un caso sul Terraglio, a Mestre, con un’auto di una trevigiana andata in panne, in un altro caso nella friulana Sappada. In tutti i casi le diagnosi dei meccanici hanno accertato la presenza di acqua e agenti contaminanti all'interno del filtro del carburante. In un caso - quella della macchina il cui motore si è spento in galleria - sono state trovate delle alghe. Dalle verifiche effettuate dall’associazione dei consumatori istituita dalla Cisl, le contaminazioni non riguardano un’unica insegna: sono infatti coinvolti sia distributori indipendenti - le cosiddette pompe bianche - sia marchi di medie dimensioni, che grandi player internazionali della distribuzione di carburante.

"Fin dalla nostra prima segnalazione – spiega Stefano Bellotto, presidente di Adiconsum Treviso Bellunoabbiamo voluto evitare un ingiusto tiro al bersaglio. Il problema non è il singolo impianto, che spesso è a sua volta parte lesa, ma una criticità diffusa che tocca ormai quattro province e distributori di ogni dimensione. Questo ci fa ipotizzare che l’anomalia possa essersi generata a monte della filiera logistica o nei depositi di stoccaggio". Per questo motivo, l’associazione dei consumatori, oltre ad aver già attivato il proprio ufficio legale per seguire e assistere singolarmente i cittadini danneggiati che si stanno rivolgendo agli sportelli, ritiene necessario un cambio di passo istituzionale".

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/regione-veneto-una-task-force-per-la-crisi-idrica/27862 REGIONE VENETO: una task force per la crisi idrica https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/regione-veneto-una-task-force-per-la-crisi-idrica/27862 Mon, 13 Jul 2026 11:52:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA Mettere attorno allo stesso tavolo le migliori competenze del Veneto per affrontare una crisi idrica che richiede risposte tempestive nell’immediato e una programmazione di lungo periodo. È questo l’obiettivo della task force regionale voluta dall’assessore all’Ambiente, al Clima e alla Protezione Civile Elisa Venturini, che si è riunita per la prima volta giovedì scorso 9 luglio.

Al primo incontro hanno partecipato i Consorzi di Bonifica, rappresentati da ANBI Veneto, i gestori del servizio idrico attraverso Viveracqua, le strutture tecniche regionali e docenti universitari delle discipline interessate alla gestione della risorsa idrica, chiamati a mettere a disposizione competenze scientifiche, tecniche e progettuali per individuare le strategie più efficaci con cui affrontare una situazione resa sempre più complessa dagli effetti dei cambiamenti climatici. La composizione della task force è destinata ad ampliarsi progressivamente, coinvolgendo ulteriori soggetti e competenze che possano offrire idee, proposte e contributi utili.

Il confronto ha consentito di fare il punto sullo stato della risorsa idrica e sulle principali criticità che stanno interessando il territorio regionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di garantire la continuità dell’approvvigionamento di acqua potabile, oltre che della risorsa destinata agli usi agricoli, attraverso un costante monitoraggio della situazione e l’individuazione delle misure più efficaci da adottare nell’immediato.

Ha spiegato l’assessore Elisa Venturini: "Abbiamo voluto mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che, a diverso titolo, operano ogni giorno nella gestione della risorsa idrica. Di fronte a una situazione complessa nessuno può pensare di avere da solo tutte le risposte. La Regione vuole essere una realtà aperta al confronto, capace di valorizzare il contributo delle istituzioni, dei gestori, del mondo della ricerca e della società civile per costruire insieme le soluzioni migliori”.

La Protezione Civile del Veneto sta ultimando la relazione richiesta dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile sullo stato della crisi idrica regionale. Il documento conterrà un quadro aggiornato dell’andamento delle precipitazioni degli ultimi mesi, della disponibilità della risorsa idrica negli invasi, nei canali e nei principali corsi d’acqua, delle previsioni meteorologiche, che allo stato attuale non indicano precipitazioni significative nel breve periodo, e delle possibili azioni da attuare nel breve, nel brevissimo e nel medio periodo per garantire la continuità dell’approvvigionamento idropotabile e limitare gli effetti della crisi sui territori maggiormente esposti.

Tra le questioni affrontate durante la riunione è emersa anche la necessità, evidenziata dai Consorzi di Bonifica, di rafforzare il confronto con le Regioni poste a monte dei principali bacini idrografici, affinché possano essere valutati ulteriori rilasci d’acqua a beneficio del territorio veneto.

“La crisi che stiamo vivendo ci impone di agire su due livelli – prosegue Venturini –. Da una parte servono interventi immediati per affrontare questa fase e garantire la disponibilità della risorsa idrica, dall’altra dobbiamo accelerare la realizzazione degli interventi strutturali già individuati. La Regione del Veneto ha già fatto la propria parte predisponendo progetti per oltre 400 milioni di euro destinati alla difesa del suolo, alla sicurezza idraulica e alla resilienza del territorio. Si tratta di opere già progettate che rappresentano una vera e propria roadmap per rafforzare il sistema idrico regionale. L’auspicio è che possano ora trovare un rapido finanziamento, così da essere cantierate nel più breve tempo possibile e contribuire concretamente a rendere il Veneto più sicuro e preparato ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici”.

“La task force regionale non nasce per sostituirsi agli organismi istituzionalmente competenti, ma per mettere a disposizione competenze, esperienze e capacità progettuali del territorio. Vogliamo elaborare proposte, individuare misure sito-specifiche per le diverse realtà del Veneto e suggerire soluzioni innovative agli organismi competenti, a partire dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile e dalle Autorità di bacino distrettuali. Continueremo ad aggiornarci con incontri periodici, monitorando l’evoluzione della situazione e condividendo tempestivamente le azioni da mettere in campo”.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/aziende-nuovo-bando-per-la-transizione-digitale-ed-ecologica/27847 AZIENDE: nuovo bando per la Transizione Digitale ed Ecologica https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/aziende-nuovo-bando-per-la-transizione-digitale-ed-ecologica/27847 Mon, 13 Jul 2026 11:30:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA La Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti ha pubblicato nei giorni scorsi il nuovo bando per la Transizione Digitale ed Ecologica 2026, che si propone di supportare le micro, piccole e medie imprese del territorio nell’investimento in tecnologie innovative ed efficientamento energetico.

Con questo bando ben 1,4 milioni di euro di contributi a fondo perduto sono a disposizione delle imprese che vogliono investire nella doppia transizione digitale e green.

Il bando prevede due linee di intervento: la Misura 1: acquisto di beni strumentali 4.0, hardware e software per l’innovazione digitale e il risparmio energetico; la Misura 2: consulenza e formazione in ambito digitale ed ecologico, inclusi audit energetici, progetti per comunità energetiche e percorsi formativi per Energy Manager.

Le imprese potranno ricevere fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 40 mila euro per progetto.

La presentazione delle domande è possibile dall’8 luglio, direttamente on line attraverso il portale “Restart” di Infocamere.

La riproposizione di questo strumento agevolativo si basa anche sul sempre maggior interesse riscontrato sul tema da parte delle imprese trevigiane e bellunesi. Nel quinquennio 2021-2025 la Camera di commercio ha erogato, a favore di 379 imprese del territorio (66 bellunesi e 313 trevigiane), circa 4,8 milioni di euro di contributi a fondo perduto, su un totale di spese sostenute di quasi 21 milioni di euro, per un effetto moltiplicatore a beneficio dell’economia pari a oltre 4 volte.

«Le imprese di Treviso e Belluno - afferma il presidente della Camera di Commercio, Mario Pozza - continuano a dimostrare grande interesse verso i temi dell’innovazione tecnologica e dei processi di business e della sostenibilità. Recenti studi economici confermano che le imprese all'avanguardia nelle tecnologie 4.0 registrano una crescita significativa in termini di volume d'affari, redditività operativa e propensione all'export. Presentarsi sui mercati internazionali con un solido bagaglio tecnologico non è solo un vantaggio competitivo, ma il vero motore dello sviluppo aziendale. Con il bando doppia transizione e i numerosi servizi offerti dal PID intendiamo garantire un supporto concreto per un percorso di costante crescita, con un focus anche al benessere ambientale e sociale del territorio».

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/sernaglia-nei-palu-allalba-colonne-sonore-di-film-famosi/27861 SERNAGLIA: nei Palù all'alba colonne sonore di film famosi https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/sernaglia-nei-palu-allalba-colonne-sonore-di-film-famosi/27861 Mon, 13 Jul 2026 10:44:00 +0200 Quartier del Piave Sabato 18 luglio alle 5.30 in località Musil a Sernaglia della Battaglia “Colline da Oscar”, concerto all’alba per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. L’Orchestra ritmico sinfonica italiana diretta da Diego Basso esegue le colonne sonore di grandi film di Hollywood, da “Il gladiatore” a “The mission”, da “Star Wars” a “Harry Potter”. Ingresso libero. Eventuali offerte saranno devolute a sostegno delle attività di Medici con l’Africa Cuamm.

L’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana è stata fondata nel 2004 per iniziativa del suo direttore Diego Basso.

È un progetto che ricalca le orme delle grandi orchestre che fino agli anni Settanta hanno interpretato non solo le colonne sonore cinematografiche, canzoni, spettacoli teatrali e musical, ma anche la colonna sonora della vita di ciascuno di noi.

È composta da più di cento elementi e ha una sezione Young di 40 musicisti tra i 18 e i 25 anni conosciuta come Ritmico Sinfonica Young Orchestra

Riconosciuta tra le migliori orchestre per la sua specificità nell’ambito musicale pop rock sinfonico, ha nel suo repertorio spettacoli anche con le più belle arie d’opera. 

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/chiesa/canale-dagordo-pace-e-lavoro-nel-pensiero-di-albino-luciani/27860 CANALE D'AGORDO: pace e lavoro nel pensiero di Albino Luciani https://www.lazione.it/news/chiesa/canale-dagordo-pace-e-lavoro-nel-pensiero-di-albino-luciani/27860 Mon, 13 Jul 2026 10:00:00 +0200 CHIESA In un mondo dove sembra regnare la guerra, è più che mai importante parlare di pace. Ed è quello che si farà al Musal - Museo Albino Luciani di Canale d'Agordo martedì 14 luglio alle 21, terzo evento dell'annuale "Appuntamento estivo con papa Luciani".

La serata dal titolo "Non la violenza, ma l'amore può tutto!" vedrà la partecipazione di monsignor Ettore Malnati, docente del corso di Liturgia per laici, di Marco Roncalli, pronipote di Papa Giovanni XXIII, e di Loris Serafini, direttore della Fondazione Papa Luciani di Canale d’Agordo.

"La serata - spiega Loris Serafini - verterà sulla figura di papa Luciani e il tema del mondo del lavoro, l’impegno che il beato aveva nei confronti degli operai e delle loro famiglie. Inoltre si svilupperà ulteriormente l’argomento della pace che papa Giovanni Paolo I tenne a sviluppare durante il suo breve pontificato e del suo impegno verso il Medio Oriente".

Pace e lavoro saranno quindi al centro dell'incontro in programma al Museo Albino Luciani martedì 14 luglio alle 21.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/veneziano/ulss-4-il-podcast-radio-swarm-dieci-puntate-fatte-da-26-ragazzi/27846 ULSS 4: il podcast “Radio Swarm”, dieci puntate fatte da 26 ragazzi https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/veneziano/ulss-4-il-podcast-radio-swarm-dieci-puntate-fatte-da-26-ragazzi/27846 Mon, 13 Jul 2026 09:41:00 +0200 Veneziano Prende il via oggi - lunedì 13 luglio - sulle principali piattaforme di streaming, il podcast “Radio Swarm”, dieci puntate di un programma interamente ideato, scritto e registrato dai ragazzi inseriti nel progetto territoriale "Kintsugi 14-24".

L'iniziativa è promossa dal Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell'ULSS 4 Veneto Orientale e realizzata in co-progettazione con l’ETS (Ente del Terzo Settore) “Solidarietà Dicembre '79”, nell'ambito delle attività previste dal Piano triennale per le Dipendenze.

 Il progetto “Kintsugi 14-24” nasce con l'obiettivo di intercettare e affrontare precocemente il disagio giovanile, offrendo uno spazio dedicato, accessibile e non giudicante. Sono stati coinvolti 26 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 24 anni che vivono situazioni di vulnerabilità, difficoltà emotive e comportamenti a rischio, correlati prevalentemente all'uso di sostanze o a situazioni di forte disagio personale. Il gruppo comprende 18 ragazze e 8 ragazzi, dei quali 15 hanno un’età compresa tra i 14 e 18 anni, e 11 sono giovani tra i 18 e 24 anni. Il laboratorio di Web Radio ha coinvolto attivamente 11 ragazzi e ragazze, e la progettualità ha visto una forte sinergia tra le diverse unità operative aziendali, tra le quali il Ser.D., il Consultorio, la Psichiatria e la Neuropsichiatria Infantile.

Attraverso il laboratorio di web radio, guidato congiuntamente da psicologi e educatori professionali, i partecipanti hanno potuto sperimentare un canale comunicativo e relazionale innovativo, sfruttando la musica e le tecnologie digitali come strumenti di espressione, condivisione ed elaborazione della propria sfera emotiva.

 "Progetto Kintsugi 14-24 mostra come si possano attivare forme di intervento precoce e multidisciplinare nell’ambito della salute mentale e delle dipendenze – commenta Diego Saccon, direttore della Unità Operativa Complessa per le Dipendenze - Attraverso questo strumento, l'azienda sanitaria non solo interviene nelle situazioni di fragilità, ma valorizza le competenze comunicative e relazionali dei ragazzi. Il podcast rappresenta uno spazio in cui le ragazze e i ragazzi hanno potuto dare voce alle proprie esperienze emotive, condividendo riflessioni, dubbi, fragilità e risorse. Attraverso le loro parole, le emozioni diventano occasione di confronto, consapevolezza e crescita, permettendo ad altri giovani di riconoscersi nelle loro storie”.

Il podcast si articola in dieci puntate, incentrate sull'analisi e la verbalizzazione dei vissuti emotivi primari e complessi. Nello specifico, i giovani hanno affrontato emozioni fondamentali quali la gioia, la paura, la rabbia e la tristezza, dedicando inoltre una sessione al periodo del Natale, momento storicamente delicato per le dinamiche affettive. La serie si conclude con una puntata di sintesi dell'intero percorso. La realizzazione del podcast ha permesso ai ragazzi protagonisti di sensibilizzare i coetanei attraverso la condivisione delle proprie esperienze, unendo idealmente terapia e prevenzione in un percorso condiviso. 

"Questo progetto dimostra come, anche a livello sanitario, sia possibile uscire dagli schemi tradizionali per intercettare i bisogni dei più giovani – dichiara il direttore generale dell'Ulss 4, Carlo Bramezza – Il valore terapeutico e sociale del progetto sta nella capacità di trasformare la fragilità in una risorsa, dando voce a ragazzi che spesso si sentono invisibili. Investire su linguaggi innovativi come il podcast significa non solo fare prevenzione efficace sul territorio, ma offrire a questi giovani una reale opportunità di riscatto, aiutandoli a ricostruire legami di fiducia con la comunità e con le istituzioni."

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/missioni-e-mancato-in-giappone-padre-valerio-flavio-anzanello/27858 MISSIONI: è mancato in Giappone padre Valerio Flavio Anzanello https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/missioni-e-mancato-in-giappone-padre-valerio-flavio-anzanello/27858 Mon, 13 Jul 2026 09:33:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA Sabato 11 luglio nella casa Regionale dei missionari Saveriani di Izumisano, a Osaka, in Giappone, è mancato all’età di 93 anni padre Valerio Flavio Anzanello, originario della parrocchia di Rai di San Polo di Piave e poi trasferitosi con la famiglia a Conegliano.

Nato il 31 dicembre 1932, padre Valerio Flavio era entrato nella casa Saveriana di Vicenza nel 1945.  Aveva emesso la Professione Perpetua a Parma nel 1954 ed era stato ordinato sacerdote il 22 marzo 1958 a Piacenza.

Subito dopo l’ordinazione presbiterale venne destinato al Giappone dove svolse vari servizi: studio della lingua a Kobe (1958-1960), viceparroco a Nobeoka (1960-1962), economo di Circoscrizione (1962-1963), viceparroco a Izumisano (1963-1965), parroco a Hamadera (1965-1970), superiore religioso del Distretto Kishiwada (1967-1970), direttore di Scuola Materna a Haruki (1968-1970), parroco a Miyakonojo (1970-1976), direttore di Scuola Materna a Nobeoka (1976-1984), parroco a Nobeoka (1976-1984).

Nel 1984 venne richiamato in Italia per il servizio di Sostituto del Rettore nella Casa Madre (1984-1986) e poi, dal 1986 al 1989, come rettore della Casa Madre

Nel 1989 padre Valerio Flavio Anzanello ritornò in Giappone, dove rimarrà fino alla sua morte. In questa seconda tappa in Giappone svolse più servizi: parroco a Kaizuka (1989-2010), vice superiore regionale (1989-2005), economo regionale (2001-2004), parroco a Kumatori (2003-2006), aiutante nel Ministero a Shimasaki (2011-2016), aiutante nel Ministero a Tamana (2016-2018), parroco a Kikuchi – Yamaga (2018-2019), collaboratore parrocchiale a Izumisano (2019-2024), rettore della Casa Reginale – Izumisano (2024-2025).

Ultimamente la sua salute aveva conosciuto un visibile declino.

Il funerale di padre Anzanello si tiene oggi - lunedì 13 luglio - nella chiesa di Izumisano. E al termine della celebrazione, il feretro sarà accompagnato al crematorio.

Nell’annunciare la sua scomparsa, i Missionari Saveriani ripropongono una parte della Promessa Apostolica che padre Anzanello pronunciò nel 1949, nella quale si può cogliere il forte spirito di fede e di servizio che lo animò per tutta la vita.

«Con l’animo ripieno della più viva riconoscenza e per ricambiare almeno in parte l’amore che Gesù mi ha dimostrato, io Anzanello Valerio, prometto fin d’ora di dedicare a Lui tutta la mia vita. Per questo, con animo lieto e libera volontà consacro fin d’ora, in attesa di farlo solennemente con la professione dei Santi voti, tutto me stesso, i miei affetti, la mia volontà, il mio lavoro, l’anima mia, alla vocazione ed alla vita missionaria.

L’Istituto Saveriano a cui appartengo sarà d’ora innanzi la mia nuova famiglia nella quale, con l’aiuto di Dio e con l’assistenza materna della SS Vergine, io mi preparerò a condividere l’ansia ardentissima di Gesù Redentore per la mia santificazione e per la salvezza dei popoli che non conoscono il Signore».

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/vallata-zumellese/miane-e-lentiai-festa-del-carmine/27856 MIANE E LENTIAI: festa del Carmine https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/vallata-zumellese/miane-e-lentiai-festa-del-carmine/27856 Mon, 13 Jul 2026 09:00:00 +0200 Vallata - Zumellese In occasione della solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo di giovedÌ 16 luglio, le messe al santuario del Carmine a Miane saranno celebrate nei seguenti orari: 7, 9; 11 e 18.30.

Giovedì 16 luglio, festa della Beata Vergine Maria Regina del Carmelo patrona della parrocchia di Lentiai, alle 10.30 messa solenne presieduta da don Grabriele Secco, già parroco di Lentiai, nel 50° anniversario della sua ordinazione presbiterale, insieme a don Egidio Dal Magro, nel suo 60°, e a don Stefano Sitta, nel suo 25°, già cappellani della parrocchia. Domenica 19 luglio alle 18 meditazione sul polittico della scuola del Tiziano proposta dal Centro Studi Tiziano e Cadore, relatore don Paolo Barbisan.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/acat-un-corso-di-sensibilizzazione-sui-problemi-alcolcorrelati/27821 ACAT: un corso di sensibilizzazione sui problemi alcolcorrelati https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/acat-un-corso-di-sensibilizzazione-sui-problemi-alcolcorrelati/27821 Mon, 13 Jul 2026 08:28:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA Un corso di sensibilizzazione sui problemi alcolcorrelati e sull’approccio ecologico-sociale con il metodo Hudolin si terrà nei primi due fine settimana di settembre a Lentiai, presso la Casa di spiritualità “Stella Maris”, organizzato in collaborazione tra le associazioni ACAT della provincia di Belluno e l’ACAT Sinistra Piave.

Il corso si articola in due finesettimana: da venerdì 4 settembre alle 13 fino a domenica 6 settembre alle 19; da venerdì 11 settembre alle 13.30 fino a domenica 13 settembre alle 13.30. Sono previste anche due visite ai Club Alcologici Territoriali della zona in programma la sera dopo il corso.

Il corso è rivolto a quanti vogliono approfondire queste tematiche: professionisti sociosanitari, persone con ruoli e impegni civili e sociali, genitori, formatori spirituali, allenatori, associazioni culturali-ricreative, studenti e cittadini sensibili alle tematiche.

Il corso mira a sensibilizzare i partecipanti a mettere in discussione i propri stili di vita nell'ottica della promozione del benessere, della coesione sociale e della sostenibilità ambientale. Tra le finalità ci sono anche quella di informare circa i problemi di salute, le sofferenze relazionali ed esistenziali presenti nella comunità; favorire il protagonismo della comunità attraverso la cultura del fare insieme e dell'integrazione socio-sanitaria e tra pubblico, privato sociale e volontariato; infine  proporre ai corsisti, indipendentemente dalla posizione sociale e professionale, di operare come promotori di benessere nella comunità secondo l'approccio ecologico sociale e di attivarsi nei programmi territoriali.

Numerosi sono  i contenuti che verranno approfonditi: la protezione e promozione del benessere secondo l'OMS; i determinanti della salute; la disuguaglianza in salute nella comunità; le fragilità legate all'uso di alcol, altre sostanze psicoattive, gioco d'azzardo e idee/comportamenti che causano sofferenze; l’approccio di popolazione; i Club Alcologici Territoriali; la rete territoriale e le risorse comunitarie; la responsabilità e i possibili ambiti di impegno di ciascuno nella propria comunità.

Per i professionisti sono previsti crediti formativi. Il termine ultimo per l'iscrizione è il 20 agosto.

Per informazioni ed iscrizioni: ACAT Belluno, acatbelluno@gmail.com, 333-1662775; ACAT Sinistra Piave, 340-5728394.

I corsisti che lo desiderano possono trovare alloggio presso la sede del corso. Sarà possibile pranzare nella struttura ed usufruire della pensione completa, al costo di 50 euro al giorno. Per informazioni: 0437-751227.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/sanita-case-di-comunita-la-situazione-nel-trevigiano/27834 SANITÀ: Case di Comunità, la situazione nel trevigiano https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/sanita-case-di-comunita-la-situazione-nel-trevigiano/27834 Mon, 13 Jul 2026 07:00:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA Le Case della Comunità entrano nella fase decisiva del loro percorso. Rispettata la scadenza del 30 giugno prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il completamento delle opere, l'Ulss 2 guarda ora all'attivazione progressiva del nuovo modello di assistenza territoriale, che prenderà concretamente forma dalla fine dell'estate. Un passaggio sul quale è importante fare chiarezza: il termine fissato dal PNRR riguardava infatti il completamento delle strutture e non la loro piena operatività, che richiede una complessa fase organizzativa costruita insieme ai professionisti, ai medici di medicina generale e ai territori.

LA SITUAZIONE ATTUALE

L'Ulss 2 ha realizzato 16 Case della Comunità, distribuite in modo capillare sul territorio con una sede ogni circa 50 mila abitanti, per un investimento complessivo di 44 milioni.          Ad oggi 15 strutture hanno completato la fase edilizia entro la scadenza del 30 giugno; la Casa della Comunità di Casier sarà ultimata entro fine anno.

Le sedi previste sono ad Asolo, Casier (Dosson), Castelfranco Veneto, Codognè, Conegliano, Soligo, Mogliano Veneto, Montebelluna, Motta di Livenza, Oderzo, Paese, Pieve del Grappa (Crespano), Treviso (Sant'Ambrogio di Fiera), Treviso (Palazzo Moretti), Valdobbiadene, Villorba e Vittorio Veneto.

I PROSSIMI PASSI

Conclusi i lavori, ha preso avvio la fase organizzativa che porterà all'attivazione progressiva delle Case della Comunità. In queste settimane l'Azienda sanitaria è impegnata nella definizione dei modelli di funzionamento delle strutture, attraverso un lavoro condiviso con medici di medicina generale, professionisti sanitari, enti locali e servizi sociali.

Parallelamente è in corso una ricognizione delle esperienze già funzionanti ed efficaci di presa in carico della cronicità, per sviluppare un'organizzazione calibrata sulle reali esigenze dei diversi territori, sicura e sostenibile, evitando modelli standardizzati e valorizzando le specificità locali.

I SERVIZI PER I CITTADINI

Le Case della Comunità rappresentano il fulcro della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal DM 77. Diventeranno un punto strategico di accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari, garantendo una presa in carico integrata grazie al lavoro di équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità, specialisti e altri professionisti.

●        Punto Unico di Accesso (PUA);

●        medicina generale e cure primarie;

●        specialistica ambulatoriale;

●        diagnostica di primo livello e punto prelievi;

●        assistenza infermieristica e Infermiere di Famiglia e Comunità;

●        continuità assistenziale;

●        assistenza domiciliare;

●        telemedicina;

●        integrazione con i servizi sociali e con il Dipartimento di Prevenzione.

La presenza infermieristica sarà garantita per dodici ore al giorno, sette giorni su sette, mentre la copertura medica sarà assicurata nell'arco delle 24 ore attraverso l'integrazione tra medici di medicina generale, Continuità Assistenziale e professionisti aziendali.

 LE INNOVAZIONI

Il primo grande cambiamento riguarderà la gestione dei bisogni di salute a bassa complessità. Grazie alla presenza di personale sanitario e di strumenti diagnostici di primo livello, molti utenti che oggi si rivolgono impropriamente ai Pronto Soccorso potranno trovare una risposta direttamente nelle Case della Comunità. Per questo sarà avviata anche una campagna di comunicazione, sia a livello regionale che locale, per informare i cittadini sui servizi disponibili e sulle modalità di accesso.

PD REGIONALE: TANTE CRITICITÀ

Sul punto intervengono le consigliere regionali del Partito Democratico, Chiara Luisetto, Anna Maria Bigon e Monica Sambo che, riferendosi alla situazione generale veneta, affermano: "Il modello ministeriale è chiaro: le Case di Comunità devono rappresentare il punto di riferimento della sanità territoriale, integrando medici di medicina generale, infermieri, Punto Unico di Accesso, specialisti e servizi sociosanitari. Non sappiamo quanti e quali medici di medicina generale aderiranno per prestare servizio nelle singole strutture, né quali specialisti saranno effettivamente presenti. Non è possibile sapere, per ognuna delle Case di Comunità, quali servizi e quali visite specialistiche saranno realmente disponibili per i cittadini. L’aspetto più preoccupante - proseguono le esponenti dem - è che non sembra esistere nemmeno un numero minimo di servizi specialistici omogeneo da attivare in tutti i presidi, ma ciascuna Casa della Comunità potrà attivare propri servizi progressivamente. Diventa allora legittimo chiedersi in base a quali criteri oggi queste strutture vengano definite  "attive". Anche sul tema delle aperture sono emerse criticità. Finora era stato annunciato un servizio h24 nelle Case di Comunità, mentre è emerso che l’apertura notturna sarà garantita solo dove è presente anche la continuità assistenziale (ex guardia medica). In molti casi, quindi, le strutture funzioneranno solo dalle 8 alle 20. Inoltre, le prime attivazioni stanno evidenziando problemi organizzativi. Il 116117, il numero unico che dovrebbe indirizzare i cittadini ai servizi territoriali, alle Case di Comunità e alla continuità assistenziale, in alcuni territori e nei fine settimana raggiunge attese lunghissime, con il rischio concreto di lasciare le persone senza un punto di riferimento proprio quando hanno bisogno di assistenza". 

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/veneto-allarme-per-la-risalita-del-cuneo-salino-lungo-il-basso-corso-del-po/27848 VENETO: allarme per la risalita del cuneo salino lungo il basso corso del Po https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/veneto-allarme-per-la-risalita-del-cuneo-salino-lungo-il-basso-corso-del-po/27848 Sun, 12 Jul 2026 15:00:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA La risalita del cuneo salino lungo il basso corso del Po sta mettendo in ginocchio l'agricoltura veneta. Il mare è ormai entrato per circa 20 chilometri nell'alveo del fiume, bloccando l'irrigazione di migliaia di ettari - secondo le prime stime si potrebbe arrivare a 20.000 ettari (su circa 42.000 totali dell’area del Delta) posizionati in Comune di Porto Tolle e Ariano Polesine, cifra ancora da verificare ma già di per sé indicativa della gravità della situazione.

La soglia di deflusso minimo prevista dai regolamenti europei per contenere l'avanzata dell'acqua salata è fissata in 400 metri cubi al secondo; attualmente il Po viaggia sotto i 300 metri cubi al secondo, una condizione che sta rendendo l'acqua inutilizzabile per le colture e sta colpendo duramente le aziende agricole del Delta e della bassa Rodigina.

La causa principale della crisi non è soltanto la siccità, ma la mancanza di coordinamento interregionale nella gestione dei prelievi. Piemonte e Lombardia chiudono i rubinetti in autonomia ogni volta che l'acqua scarseggia, e il Veneto si trova puntualmente a subire le conseguenze finali senza poter intervenire a monte.

L'Autorità di Bacino del Po esiste sulla carta, ma non dispone di un potere reale di regolazione, né esiste un obbligo normativo di rispettare un deflusso minimo garantito lungo tutta l'asta del fiume. Che un sistema di questo tipo sia ancora privo di una regia unica nel 2026 è semplicemente inaccettabile.

Confagricoltura Veneto esprime pieno appoggio all'iniziativa della Regione Veneto, avviata dal presidente Alberto Stefani insieme all'assessore all'Agricoltura Dario Bond e all'assessore all'Ambiente Elisa Venturini, per riportare l'attenzione della politica nazionale su un'emergenza che si ripete ormai con cadenza annuale. 

L'obiettivo immediato è gestire la fase acuta della crisi e garantire l'approvvigionamento idrico alle aree più esposte; l'obiettivo strutturale è ottenere interventi coordinati e pluriennali, perché altrimenti si è costretti a ripartire da capo a ogni stagione. In quest'ottica, l’Associazione ribadisce la richiesta di un commissario con autorità reale su tutto il sistema del Po, capace di imporre e far rispettare riduzioni eque dei prelievi lungo l'intera asta fluviale.

Confagricoltura Veneto propone innanzitutto una riduzione del 10% la portata delle derivazioni a monte per aumentare di almeno 100 mc al sec la portata a Pontelagoscuro e quindi ridurre il problema del cuneo salino. Serve inoltre una normativa che permetta interventi rapidi di pulizia di bacini e dighe a monte: molti invasi sono ridotti a un quarto della capacità originaria a causa dell'accumulo di detriti, e oggi manca lo strumento normativo per intervenire con la necessaria tempestività. Infine, l'Associazione chiede un piano organico nazionale per la gestione delle acque del bacino del Po, ricordando come episodi analoghi si stiano ripetendo con frequenza crescente dal 2003 a oggi, senza che il problema venga più affrontato come una semplice emergenza stagionale.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/consumatori-diritto-di-recesso-nuove-tutele/27832 CONSUMATORI: diritto di recesso, nuove tutele https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/consumatori-diritto-di-recesso-nuove-tutele/27832 Sun, 12 Jul 2026 12:00:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA Dal 19 giugno è entrata in vigore una novità destinata a rendere più semplice e rapido l'esercizio del diritto di recesso dai contratti conclusi mediante interfacce on line per l’acquisto di prodotti o servizi. Il nuovo articolo 54-bis del Codice del Consumo obbliga infatti i professionisti a mettere a disposizione dei consumatori nei loro siti internet una "funzione" facilmente individuabile e accessibile, attivando la quale il consumatore potrà sciogliere il rapporto contrattuale con la stessa facilità con cui lo ha instaurato.

La nuova disciplina - spiega Adiconsum - si applica a tutte le tipologie di contratti per i quali il Codice del Consumo attribuisce al consumatore un "diritto di recesso": vendite di cose mobili, somministrazione di gas, acqua ed energia elettrica, prestazione di servizi di comunicazione elettronica e servizi digitali, fornitura di servizi finanziari (in particolare, assicurativi e di credito). 

Oltre a predisporre il pulsante di recesso nelle interfacce online che utilizzano per concludere i contratti con i consumatori, le imprese dovranno informare chiaramente questi ultimi in merito alla sua esistenza e mantenerlo disponibile per tutto il periodo entro il quale il diritto può essere esercitato. 

In caso di mancato rispetto di tali obblighi, sono previste conseguenze rilevanti: oltre alle sanzioni amministrative, il prolungamento (di un anno) della durata del termine entro il quale il consumatore può esercitare il diritto di recesso e - nel caso di contratti relativi a servizi finanziari - la nullità integrale del contratto (con obbligo del professionista di rimborsare tutte le somme che il consumatore gli abbia versato prima di esercitare il diritto di recesso).

 


]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/agricoltura-due-provvedimenti-per-il-contrasto-alla-flavescenza-dorata/27851 AGRICOLTURA: due provvedimenti per il contrasto alla flavescenza dorata https://www.lazione.it/news/attualita-e-cultura/agricoltura-due-provvedimenti-per-il-contrasto-alla-flavescenza-dorata/27851 Sun, 12 Jul 2026 07:00:00 +0200 ATTUALITÀ E CULTURA La giunta regionale del Veneto compie un ulteriore passo avanti nella lotta alla flavescenza dorata della vite, una delle fitopatie più pericolose per il patrimonio viticolo regionale, approvando due provvedimenti che rafforzano il Piano regionale per il contrasto alla diffusione delle patologie della vite.

Il primo provvedimento estende fino al 31 dicembre 2026 la collaborazione con il Dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università degli Studi di Padova per lo sviluppo del modello bioeconomico destinato all’analisi del rischio della flavescenza dorata, stanziando 10.000 euro a copertura delle attività aggiuntive. Il secondo provvedimento approva il bando 2026 per il monitoraggio territoriale della malattia, con una dotazione di 97.652,50 euro destinata agli Organismi collettivi di difesa operanti in Veneto, incaricati di effettuare i rilievi sul territorio nelle province di Padova, Treviso, Verona, Vicenza e nella Città metropolitana di Venezia.

La flavescenza dorata è una malattia provocata da un fitoplasma che colonizza il sistema vascolare della vite, alterando il trasporto della linfa e compromettendo progressivamente la funzionalità della pianta fino a provocarne il deperimento. La diffusione avviene principalmente attraverso l’insetto vettore Scaphoideus titanus e ad oggi è una delle principali minacce per la viticoltura veneta, sia sotto il profilo produttivo sia per le ricadute economiche sulla filiera e sul vivaismo. 

Per questo la Regione del Veneto ha avviato già nel 2022 un Piano che mette insieme ricerca scientifica, monitoraggio fitosanitario, individuazione dei focolai, attività di informazione e strumenti mutualistici per la gestione del rischio. Le due decisioni approvate oggi rafforzano in particolare il sistema della ricerca, indispensabile per intervenire in maniera sempre più mirata. 

Il monitoraggio 2026 rappresenta infatti la quarta annualità consecutiva di raccolta sistematica dei dati sul territorio. Le rilevazioni consentiranno di aggiornare la georeferenziazione della presenza della malattia, valutarne l’evoluzione nelle diverse aree viticole e costruire una banca dati sempre più ampia, sulla quale elaborare modelli previsionali affidabili.

Le domande di contributo per l’attività di monitoraggio potranno essere presentate dagli organismi collettivi di difesa riconosciuti entro il 20 luglio. La gestione amministrativa e l'erogazione dei contributi saranno affidate ad Avepa.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/pieve-di-soligo-torneo-di-basket-ai-campi-del-patronato-careni/27838 PIEVE DI SOLIGO: torneo di basket ai campi del patronato Careni https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/pieve-di-soligo-torneo-di-basket-ai-campi-del-patronato-careni/27838 Sat, 11 Jul 2026 12:00:00 +0200 Quartier del Piave È andata ai "Fioi de San Polo" la prima serata del "45 Basket Nights", il torneo di pallacanestro 3-contro-3 organizzato sul campetto del patronato Careni di Pieve di Soligo, nell’ambito del "Progetto Oratorio" per il rinnovo degli spazi esterni della Parrocchia. Nella serata di martedì 7 luglio, dedicata ai ragazzi delle scuole medie, i sanpolesi Leonardo Bontempi, Tommaso Cadamuro, Pietro Casagrande e Shqau Vinsor hanno prevalso, davanti ad un nutrito pubblico, sulle due agguerrite squadre dei coetanei di "casa": Gianluca Cancian, Antonio Cisotto, Jakub Krzyzanowski e Meldin Sejdiju (The big 4) e Renis Balliu, Filippo Bertazzon, Mendez Frainer e Angelo Roberti (Oreo). Menzione speciale per il quartetto di sole ragazze (The queen team), composto da Giulia Barbon, Ludovica Bernardi, Anna Bertocco e Gaia Galvan, e per i giovani "Caimans and tigers" di Enrico Barbon, Anthony Dal Col, Julian Nikele e Riccardo Santarossa. Lo stesso Enrico Barbon si è aggiudicato la finale del tiro da 3 punti con 7 canestri realizzati su 10 tiri, davanti a Davide Bazzacco (2). Premio MVP al più giovane iscritto, l’undicenne Marco Zanatta di Spresiano (I Sedanini).
La prima serata ha coinvolto 8 squadre per 32 giocatori, ma nel complesso sono già 22 le squadre iscritte che si cimenteranno sul campetto parrocchiale i prossimi martedì di luglio.
Il primo obiettivo, dunque, è già stato raggiunto: da un lato coinvolgere aziende e semplici benefattori nella manutenzione degli spazi esterni, dall’altro riaccendere l’entusiasmo dei giovani sportivi verso il patronato pievigino.

]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/chiesa/conegliano-incontro-con-bernhard-scholz/27854 CONEGLIANO: incontro con Bernhard Scholz https://www.lazione.it/news/chiesa/conegliano-incontro-con-bernhard-scholz/27854 Sat, 11 Jul 2026 11:00:00 +0200 CHIESA Mercoledì 15 luglio alle 20.30 a Palazzo Sarcinelli in via XX Settembre a Conegliano, si terrà l’unica presentazione ufficiale in Veneto del Meeting per l’amicizia fra i popoli. 

L’evento vedrà l’intervento di Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS, che illustrerà i dettagli della 47ª edizione del Meeting di Rimini, in programma dal 21 al 26 agosto 2026.

A introdurre la serata sarà Eugenio Andreatta, responsabile comunicazione del Meeting, mentre mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto, parteciperà all’incontro portando il suo contributo pastorale e spirituale.

Nella frammentazione e solitudine, nell’urgenza di pace e unità che segna le nostre società e le nostre vite personali, il titolo di quest’anno desidera mettere a tema una dinamica originale, quella forza che attrae e armonizza di cui Dante si fa cantore e testimone. "Con questo titolo - osserva Bernhard Scholz, presidente del Meeting - vogliamo riscoprire l’origine e il destino del mondo che ci è affidato e della nostra stessa esistenza".

Un titolo, dunque, che non è soltanto una citazione letteraria, ma una provocazione rivolta al presente.

La 47ª edizione del Meeting vuole verificare se questa forza che muove tutto può essere la chiave per leggere la realtà nella sua dinamica più profonda e veritiera, se può diventare fonte di riconciliazione, di apertura verso nuove forme di socialità, di condivisione, di educazione, di cultura. Un amore capace di aprire orizzonti nuovi per chi desidera proporre una tecnologia, un’economia e una politica più consone alle reali esigenze dell’uomo.

"L’ultimo verso della Divina Commedia, - conclude Scholz, - ci invita a un nuovo inizio che è possibile per ognuno e che sarà il cuore del prossimo Meeting di Rimini".

Per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione tramite Eventbrite al link https://www.eventbrite.com/e/biglietti-meet-the-meeting-presentazione-meeting-di-rimini-2026-1989221375683.

Per chi non potrà essere presente fisicamente, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming su ViveTV, garantendo così un’ampia partecipazione e diffusione delle tematiche trattate.


]]>
Redazione Online
https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/pieve-di-soligo-kit-larvicida-gratuito/27855 PIEVE DI SOLIGO: kit larvicida gratuito https://www.lazione.it/news/dai-nostri-paesi/quartier-del-piave/pieve-di-soligo-kit-larvicida-gratuito/27855 Sat, 11 Jul 2026 09:06:00 +0200 Quartier del Piave Il Comune di Pieve di Soligo rinnova anche questa estate la consegna gratuita ai propri cittadini che ne faranno richiesta (fino ad esaurimento scorte) di kit larvicidi per contrastare la proliferazione delle zanzare. Il kit è composto da pastiglie per il trattamento di tombini, caditoie, bocche di lupo e altri siti dove sono presenti ristagni di acqua, che inibiscono la crescita delle larve. Telefonare allo 0438.985326 per prenotare il kit.

]]>
Redazione Online